Artisti A (Pagina n° 1): Biografie di pittori

 Pittori con il cognome che inizia con la lettera A

Ci sono due pagine con Artisti appartenenti alla lettera A. In fondo all’elenco appare il link per proseguire.

  • Abbati Vincenzo1803 – 1866, Paesaggista e pittore a sfondo storico.

 

 

  • Ademollo Carlo, 1824 – 1911, Tematiche paesaggistiche e storiche.
  • Ademollo Luigi, 1764 – 1849, Frescante a sfondo storico dell’antichità.
  • Affanni Ignazio, 1828 – 1889, Pittura di gusto accademico e convenzionale.

 

  • Agazzi Rinaldo, 1857 – 1939, Appartenente a un gruppo verista con intenti assai vari.

 

  • Ajmone Giuseppe, 1923 – 2005, Firma il Manifesto del realismo di pittori e scultori (1946).

 

  • Alibrandi Girolamo, 1470 – 1524, Rinascimento con influenze leonardesche e raffaellesche.
  • Altara Edina, 1898 – 1983, Illustratrice, decoratrice, pittrice e ceramista.
  • Amato Giovanni Antonio il Vecchio, 1475 -1555, Rinascimento – attivo in sud Italia, principalmente a Napoli.
  • Amorosi Antonio, 1660 – 1738, Pittura di genere (provenienza dai Bamboccianti), copista.
  • Anastasi Giovanni, 1653-  1704, Prevalentemente frescante, temi religiosi, pale d’altare.

Continua pittori con la lettera A

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Opere in evidenza del 1400 e 1500

Opere pittoriche in evidenza del Quattrocento

In questa pagina sono riportate le opere pittoriche dei seguenti artisti: Flemalle, Fratelli Limbourg, masaccio, Alessio Baldovinetti, Andrea del Sarto, Antoniazzo Romano, Bartolomeo della Gatta, Bartolomeo Vivarini, Matteo di Giovanni e Borgognone.

Natività: Maestro di Flemalle
Natività: Maestro di Flemalle
Il mese di ottobre: Fratelli Limbourg
Il mese di ottobre: Fratelli Limbourg  
L'elemosina di S. Pietro: Masaccio
L’elemosina di S. Pietro: Masaccio
Natività: Alessio Baldovinetti
Natività: Alessio Baldovinetti  
Il Salvatore e S. Giuliano: andrea del Castagno
Il Salvatore e S. Giuliano: Andrea del Castagno
I santi Vincenzo Illuminata e Nicola: Antoniazzo Romano
I santi Vincenzo Illuminata e Nicola: Antoniazzo Romano  
S. Rocco: Bartolomeo della Gatta
S. Rocco: Bartolomeo della Gatta
Madonna col bambino in trono fra i santi: Bartolomeo Vivarini
Madonna col Bambino in trono fra i santi: Bartolomeo Vivarini
La strage degli innocenti: Matteo di Giovanni
La strage degli innocenti: Matteo di Giovanni
Madonna col bambino: Borgognone
Madonna col Bambino: Borgognone

Continua altre opere del Quattrocento




Opere dei grandi artisti 1400 – 1500

Opere dei grandi artisti (Quattrocento-Cinquecento)

Elenchiamo gli artisti delle opere raffigurate nella pagina: Francesco del Cossa, Ercole de’ Roberti, Michele da Verona, Bartolomeo Montagna, Giovanni Buonconsiglio, Marco Basaiti, Francesco Morone, Liberale da Verona, Cima da Conegliano, Petrus Christus, Hugo van der Goes, Konrad Witz, Sonen Jaimen

S. Floriano: Francesco del Cossa, 1473, Washington national gallery
S. Floriano: Francesco del Cossa, 1473, Washington National Gallery
Pietà: Ercole de Roberti 1486, Walker Art gallery of Liverpool
Pietà: Ercole de’ Roberti 1486, Walker Art Gallery of Liverpool
Madonna col Bambino: Vincenzo Foppa, 1470 Staatliche Museen Berlino
Madonna col Bambino: Vincenzo Foppa, 1470, Staatliche Museen Berlino
Crocifissione: Michele da Verona, 1501, Pinacoteca di Brera Milano
Crocifissione: Michele da Verona, 1501, Pinacoteca di Brera Milano
Madonna in trono fra le sante Monica e Maria Maddalena: Bartolomeo Montagna 1483. Museo civico di Vicenza
Madonna in trono fra le sante Monica e Maria Maddalena: Bartolomeo Montagna 1483. Museo civico di Vicenza
Tre santi: Giovanni Buonconsiglio, 1497 Gallerie dell'Accademia Venezia.
Tre santi: Giovanni Buonconsiglio, 1497 Gallerie dell’Accademia Venezia.
Madonna che adora il bambino: Marco Basaiti, Washington National gallery of Art.
Madonna che adora il bambino: Marco Basaiti, Washington National Gallery of Art.
Madonna in trono fra i santi Zeno e nicola di Bari: Francesco Morone 1502, Pinacoteca di Brera milano
Madonna in trono fra i santi Zeno e Nicola di Bari: Francesco Morone 1502, Pinacoteca di Brera Milano 
Cristo in pietà: Liberale da Verona 1490 onaco staatsgemaldesammlungen
Cristo in pietà: Liberale da Verona 1490 Monaco Staatsgemäldesammlungen
L'incredulità di S. Tommaso: Cima da conegliano, 1505 Gallerie dell'Accademia di Venezia
L’incredulità di S. Tommaso: Cima da Conegliano, 1505 Gallerie dell’Accademia di Venezia
Ritratto di Edward Grymstone, Petrus Chistus 1446, Gorhambury
Ritratto di Edward Grymstone, Petrus Christus 1446, Gorhambury
Trittico Portinari: Hugo van der Goes, (particolare) 1475 Uffizi di Firenze
Trittico Portinari: Hugo van der Goes, (particolare) 1475 Uffizi di Firenze
La pesca miracolosa: Konrad Witz, 1444 Ginevra Musee d'Art et Historie
La pesca miracolosa: Konrad Witz, 1444 Ginevra Musee d’Art et Historie
Retablo dei santi Adone e sonen: Jaime Huguet, 1459, Tarrasa Museo di S. Maria
Retablo dei santi Adone e Sonen: Jaime Huguet, 1459, Tarrasa Museo di S. Maria



Le Chiese internazionali

59 Milano - Chiesa di Santa Maria delle Grazie
  • Opera: Milano – Chiesa di Santa Maria delle Grazie
    • Città: Milano
    • Arte:  Quattrocento italiano
    • Anno di costruzione: Il convento fu portato a termine nel 1469 mentre la chiesa nel 1482.
    • Fatta costruire da: Francesco I Sforza, duca di Milano
    • Costruita da: L’architetto Guiniforte Solari
    • Un frammento sulla configurazione generale: Sulle maestose pareti quadrate della tribuna, architettura di Donato Bramante, si intercalano le superfici cilindriche delle absidi rispettando il concetto spaziale caratteristico delle opere rinascimentali, dove i volumi si irradiano, sovrapponendosi in elegante ed armonica proporzione.  Per saperne di più  http://www.grazieop.it/
60 Valladolid- Iglesia de San Pablo
  • Opera: Valladolid- Iglesia de San Pablo
    • Città: Valladolid
    • Arte:  Quattrocento spagnolo
    • Anno di costruzione: Intorno al 1260
    • Fatta costruire da: doña Violante, moglie di alfonsoX
    • Costruita da:
    • Un frammento sulla configurazione generale: Appartiene ad un antico convento domenicano, ed è una chiara testimonianza dell’antico splendore nel campo edilizio di Valladolid, residenza reale tra i secoli XV e XVI ed attivo centro del Rinascimento spagnolo. La sua facciata comunica, nella frequenza dei simboli monarchici, il forte ed assoluto rapporto tra cattolicesimo e monarchia della Spagna del periodo.
61 Roma - Tempietto di San Pirtro in Montorio
  • Opera: Tempietto di San Pietro in Montorio
    • Città: Roma
    • Arte:  Cinquecento italiano
    • Anno di costruzione: 1502
    • Costruita da: Bramante
    • Un frammento sulla configurazione generale: Esempio “Canone” dell’architettura dell’epoca cinquecentesca, data la precisa regolarità con la quale il motivo circolare è stato definito dalla gradinata principale a coronamento della bellissima cupola; la maestria che si evidenzia nei chiaroscuri ed il ritmico alternarsi dei vuoti e dei “lavorati” conferisce a questa architettura la richiesta di un ulteriore spazio intorno a sé. Il progetto originale del Tempietto – tale come è stato consegnato dagli storici – prevedeva la costruzione all’intorno di un cortile a sezione circolare, con colonnato, quattro cappelle ai lati trilobate che lo riecheggiavano, accogliendolo ed avvolgendolo di giochi di luci e ombre, modulando in maniera luministica lo spazio atmosferico attiguo.

62 Roma - Basilica di San Pietro67 Roma - Basilica di San Pietro

  • Opera: Roma – Basilica di San Pietro (la Cupola)
    • Città: Roma
    • Arte:  Cinquecento italiano
    • Anno di costruzione: Portata a termine nel 1589
    • Fatta costruire da: Iniziata sotto papa Giulio II sulle rovine della Basilica fatta costruire nel IV secolo dall’Imperatore Costantino.
    • Costruita (riferimento alla cupola) da: Michelangelo Buonarroti
    • Un frammento sulla configurazione generale:   La meravigliosa cupola che corona il tempio per eccellenza della cristianità fu concepita da Michelangelo Buonarroti e portata a termine, con alcune modifiche, da Domenico Fontana e Giacomo della Porta nel 1589. Il grande capolavoro doveva, secondo gli intenti del grande Michelangelo, essere il coronamento di un tempio a pianta centrale. In seguito, per esigenze legate a questioni di culto, gli fu integrato il corpo longitudinale che toglie la giusta visione prospettica dell’opera, e soltanto nella parte dell’abside è visibile tutta la sua monumentale bellezza. Gli architetti e gli artisti in genere che vi presero parte, hanno i nomi più famosi nella storia dell’arte:
    • dal 1506 Bramante, collaborando con Fra Giovanni Giocondo e Giuliano con Sangallo.
    • dal 1514 Raffaello Sanzio, collaborando con Fra Giocondo fino 1515 e con Antonio da Sangallo, il Giovane
    • dal 1520 A. da Sangallo il Giovane, collaborando con Baldassarre Peruzzi
    • dal 1546 Michelangelo Buonarroti.
    • dal 1564 Jacopo Barozzi da Vignola.
    • dal 1573 Domenico Fontana con Giacomo Della Porta.
    • dal 1603 L’architetto svizzero Carlo Maderno. (fratello di Stefano)
    • dal 1629 Gian Lorenzo Bernini. Per saperne di più http://www.romecity.it   http://www.romaviva.com
63 Montepulciano - Chiesa di san Biagio
  • Opera: Montepulciano – Chiesa di San Biagio
    • Città: Montepulciano
    • Arte:  cinquecento italiano
    • Anno di costruzione: Iniziata nel 1518 e portata a compimento nel 1545
    • Costruita da: L’architetto Antonio da Sangallo il Vecchio sulle rovine dell’antica pieve di San Biagio
    • Un frammento sulla configurazione generale: La pianta è a croce greca, con la cupola al centro, impostata su di un tamburo ornato a paraste corinzie.  Il frontale, di Giuliano da Sangallo, sarebbe dovuto essere fiancheggiato da due torri campanarie, delle quali soltanto una fu edificata completamente. Nell’unico campanile innalzato (quello di sinistra, mentre l’altro si alza fino all’altezza dei capitelli), i diversi piani acquistano una forte valenza plastica attraverso l’aggetto del colonnato, delle trabeazioni troncate e delle cornici che anticipano le successive espressioni della movimentata architettura del barocco.
64 Venezia - Ciesa San Giorgio Maggiore
  • Opera: Venezia – Chiesa San Giorgio Maggiore
    • Città: Venezia
    • Arte:  Cinquecento italiano
    • Anno di costruzione: La prima chiesa, sempre dedicata a San Giorgio, è stata innalzata tra l’VIII e il IX secolo. Quella attuale è stata Iniziata dal Palladio nel 1565 e portata a compimento nel 1576, mentre tutta la facciata fu completata nel 1610 da Vincenzo Scamozzi. Il campanile risale al 1791 ed è a canna quadrata. Il precedente, risalente al 1467 crollò nel 1774.
    • Costruita da: Andrea Palladio
    • Un frammento sulla configurazione generale: Innalzata sull’isola di San Giorgio Maggiore. La chiesa è di fronte al Bacino di San Marco. La facciata ha un solo ingresso con ordine gigante formato da quattro colonne composite su alti plinti. Le colonne sono sormontate da trabeazione sopportante il timpano.  Ai lati del portale stanno le statue di Santo Stefano e San Giorgio.
65 L'Aquila - cattedrale di San Bernardino
  • Opera: L’Aquila – cattedrale di San Bernardino
    • Città: L’Aquila
    • Arte:  Cinquecento italiano
    • Anno di costruzione: La facciata di forma rettangolare, è stata compiuta tra il 1525 e il 1540
    • Fatta costruire da: San Giovanni da Capestrano e di San Giovanni della Marca
    • Costruita da: Cola dell’ Amatrice
    • Un frammento sulla configurazione generale: La Basilica ha una struttura con colonne accoppiate su tre ordini sovrapposti, ovvero, dorico, ionico e corinzio. La trabeazione relativa al primo ordine, mostra l’ originale affiancarsi di metope a motivi religiosi. Al centro si evidenzia una trifora serliana, posta fra due oculi appartenenti al secondo ordine, mentre il terzo ordine ha un oculo centrale che viene affiancato da emblemi. Bellissimo è il portale centrale: una lunetta rappresenta la Madonna con il Bambino in mezzo ai santi Bernardino, Francesco e Girolamo da Norcia. L’ interno è in stile barocco, la pianta a croce latina, con tre navate e cappelle ai lati con cupola ottagonale. Nella cappella della navata a lato destro (la seconda), sta la pala d’ altare in terracotta bianca e smaltata su fondo tendente all’azzurro, realizzata da Andrea della Robbia. Il meraviglioso soffitto in legno, intagliato dipinto e dorato, è opera di Ferdinando Mosca da Pescocostanzo, mentre le tre opere pittoriche sono di Gerolamo Canatiempo. Camminando lungo la navata destra si può vedere il mausoleo di San Bernardino, opera di Silvestro dell’ Aquila. Dello stesso Silvestro dell’Aquila è l’ elegante sepolcro di Maria Pereyra Camponeschi, visibile a sinistra dell’altare Maggiore.

    (Il terremoto del 2009 fece crollare il campanile mentre l’abside subì ingenti danni)

66 Loreto - Chiesa di Santa Maria
  • Opera: Loreto – Chiesa di Santa Maria
    • Città: Loreto
    • Arte:  Cinquecento italiano
    • Anno di costruzione: su disegno di Sangallo i lavori iniziarono nel 1507.
    • Costruita da: Antonio da Sangallo
    • Un frammento sulla configurazione generale: La chiesa si trova accanto alla Colonna Traiana. L’edificio religioso è considerato il miglior lavoro in assoluto di A. da Sangallo il Giovane. Costruita in mattone e travertino, la chiesa è maestosa per la grande perfezione delle proporzioni e per il bellissimo effetto prodotto con tanta semplicità. La pianta è quadrata; l’ordine superiore è ottagonale. Il tutto viene sormontato da una raffinata cupola e da un’alta lanterna. Questa fu aggiunta dopo il 1582 da Giacomo del Duca ed è stata chiamata confidenzialmente “Gabbia dei grilli”. All’interno si respira una grande solennità nonostante le dimensioni non tanto grandi. Sulla facciata è raffigurata una Madonna appartenente alla scuola di Andrea Sansovino. L’interno è ellittico con cinque altari.

Opere del Bramantino

Cenni biografici e di vita artistica del Bramantino

Bartolomeo Suardi, meglio conosciuto come il Bramantino, o con l’appellativo di “Pittore e Architetto”, nasce nel 1465 a Milano.

La sua prima formazione artistica, pare si compie sotto la guida del Bramante e si sa per certo che l’abbia continuata (o preceduta) come allievo presso l’officina orafa di F. R. de Camperis, come testimonia un documento del 1480 che lo riguarda. Tuttavia non si hanno notizie documentate sulle sue opere fino al 1490-1493, periodo in cui risulterebbero realizzati il suo affresco con Argo (non attribuitogli all’unanimità) e la serie degli arazzi con i Mesi, entrambi al Castello Sforzesco di Milano.

I disegni di questa serie risultano – secondo Giacomo Trivulzio – appartenere agli anni 1503-4.

Le opere giovanili del Bramantino vengono collocate intorno alla metà degli anni Ottanta, esclusivamente facendo riferimento al suo stile: “Filemone e Bauci” (Wallraf-Richartz Museum di Colonia) e la Madonna che allatta (custodita ne Museum of Fine Arts di Boston), mentre al periodo successivo agli anni novanta dovrebbe appartenere “Il Cristo piagato” (Collezione Thyssen, Colonia), sulla scia dello stesso soggetto realizzato dal Bramante “Cristo alla colonna” (Pinacoteca di Brera, Milano).

Alcuni critici della Storia dell’arte, per mancanza di fonti della sua presenza nelle zone del milanese, pensano ad un suo primo soggiorno a Roma intorno agli anni 1495-1503, ma sicura e documentata da ricevute di pagamento per le opere realizzate nella camera del papa, è la permanenza nella capitale nel 1508, e secondo il Vasari, il Bramantino è accompagnato da Cesare da Sesto.

Sembra che in quel periodo soggiorni a Roma anche Lorenzo Lotto.

Sempre a quegli anni, vengono fatti risalire gli studi e la realizzazione dell’unica opera architettonica del Bramantino, “il mausoleo Trivulzio” a Milano nella chiesa dei santi Celso e Nazario.

Più tardi la famosa Crocifissione (nella Pinacoteca di Brera) e via via le ultime opere: San Giovanni in Patmos  (Collezione Borromeo all’Isola Bella), La Madonna con il Bambino e due angeli (Pinacoteca di Brera), la Pala di San Michele (Pinacoteca Ambrosiana, Milano) la fuga in Egitto (a Locarno nel Santuario della Madonna del Sasso) ed altre tele. Il Bramantino muore nel 1530.

Le opere del Bramantino

(si veda anche l’elenco delle opere)

1 Bramantino - Madonna col Bambino
Madonna col Bambino, Attribuita all’artista da L. Venturi, particolare, cm. 46 x 36, cm. Museum of Fine Arts of Boston.
2 Bramantino - Natività
Natività, cm. 86,5 x 85, Pinacoteca Ambrosiana di Milano.
3 Bramantino - Filemone e Bauci particolare sinistro
Filemone e Bauci particolare sinistro, (l’assieme cm. 58 x 78), Wallraf Richarts Museum, Colonia.
5 Bramantino - Ecce Homo
Ecce Homo, cm. 109 x 71, Collezione Thyssen, Madrid.
6 Bramantino - Epifania
Epifania, cm. 60 x 58, National Gallery di Londra.
7 Bramantino - Madonna con due angeli
Madonna con due angeli, Particolare (un affresco riportato su tela) cm. 240 x 135), Pinacoteca di Brera, Milano.
8 Bramantino - San Giovanni Evangelista a Patmos
San Giovanni Evangelista a Patmos, cm. 122,5 x 92, Collezione Borromeo, Isola Bella
9 Bramantino - Madonna col bambino e due angeli tra i SS. Ambrogio e Michele
Madonna col Bambino e due angeli tra i santi. Ambrogio e Michele, cm. 122 x 157, Pinacoteca Ambrosiana, Milano
10 Bramantino - Crocifissione
Crocifissione, cm. 372 x 270, Pinacoteca di Brera, Milano.
11 Bramantino - Fuga in Egitto
Fuga in Egitto , cm. 150 x 131, Santuario della Madonna del sasso, Orselina, Locarno
12 Bramantino - Sacra Famiglia
Sacra Famiglia, cm. 61 x 47, Pinacoteca di Brera.
13 Bramantino - Pietà con i Santi Sebastiano e Rocco
Pietà con i santi Sebastiano e Rocco, cm. 207 x 147, Chiesa Parrocchiale, Somma Lombardo.
14 Bramantino - Pentecoste
Pentecoste, cm. 207 x 147, Chiesa Parrocchiale, Somma Lombardo.
15 Bramantino - Deposizione di Cristo

Deposizione di Cristo, cm. 195 x 152,5, Collezione privata, Milano.

Bibliografia relativa all’artista


Dipinti dei Maestri del Quattrocento Cinquecento

Gli artisti presenti in questa pagina sono: Filippo Lippi, Domenico Veneziano, Verrocchio, Giovanni di Francesco, Ghirlandaio, Piero di Cosimo, Luca Signorelli, Maestro dell’Annunciazione, Gerolamo di Giovanni, Pietro Perugino, Donato Bramante.

la conferma della regola: Filippo Lippi
La conferma della regola: Filippo Lippi
Madonna col bambino: Filippo lippi
Madonna col Bambino: Filippo Lippi
L'annunciazione della Vergine: Domenico Veneziano
L’annunciazione della Vergine: Domenico Veneziano
Madonna col bambino fra i santi: Giovanni di Francesco
Madonna col Bambino fra i santi: Giovanni di Francesco
Madonna col bambino 1465: Verrocchio.
Madonna col Bambino 1465: Verrocchio.
Natività: Domenico Ghirlandaio, Firenze S. Trinità
Natività: Domenico Ghirlandaio, Firenze S. Trinità
Madonna e santi: Piero di Cosimo, Pinacoteca Ospedale degli Innocenti
Madonna e santi: Piero di Cosimo, Pinacoteca Ospedale degli Innocenti
Flagellazione: Luca Signorelli, 1480, Pinacoteca di Brera Milano
Flagellazione: Luca Signorelli, 1480, Pinacoteca di Brera Milano
Annunciazione: Maestro dell'Annunciazione, Museo Isabella Steward di Boston
Annunciazione: Maestro dell’Annunciazione, Museo Isabella Steward di Boston 
Annunciazione e deposizione: Gerolamo di Giovanni Pinacoteca civica di Camerino
Annunciazione  e deposizione: Gerolamo di Giovanni Pinacoteca civica di Camerino
La consegna delle chiavi: Pietro Perugino, 1482, Cappella Sistina Roma
La consegna delle chiavi: Pietro Perugino, 1482, Cappella Sistina Roma
Uomo d'arme: Bramante Donato, Pinacoteca di Brera Milano
Uomo d’arme: Bramante Donato, Pinacoteca di Brera Milano 

Continua altre opere del Quattrocento


Alberto Burri

Pittore Alberto Burri (1915 – 1995)

Una foto di Alberto Burri
Una foto di Alberto Burri

Alberto Burri nasce a Città di Castello nel 1915 e muore a Nizza nel 1995.

Fa della pittura la ragione della sua vita. Inizia a dipingere nel campo di prigionia e nel 1949, insieme a Mario Ballocco, Giuseppe Capogrossi ed Ettore Colla, fonda il gruppo Origine, “come liberazione dalle molteplici sovrastrutture e come identificazione con la verità in noi stessi contenuta”. Il manifesto è del 1950.

Come pittore non figurativo è il migliore ad esprimere il suo linguaggio artistico nelle cose povere di ogni giorno, impreziosendole con un linguaggio elegante e con un forte vigore e un raffinato senso cromatico.

I suoi soggetti sono forme come le Muffe, i Neri, i Sacchi, i Cretti i Cellotex.

Alberto Burri: Rosso plastica
Alberto Burri: Rosso plastica (foto a bassa definizione inserita al solo scopo didattico).

Breve biografia di Bernardo Bellotto

Pagine correlate all’artista: Le opere – Il periodo artistico – La critica – Bibliografia.

Bernardo (Michel Antonio Eugenio) Bellotto (1721?-22? – 1780)

Capriccio romano con il Campidoglio, cm. 134 x 116
Capriccio romano con il Campidoglio, cm. 134 x 116, Galleria Nazionale, Parma.

Bernardo Bellotto nasce a Venezia il 30/01/1721 (data non certa, forse nel 1722) e muore a Varsavia nel 1780. L’artista è, oltre che pittore, un abilissimo incisore.

Il fatto di essere il nipote del Canaletto (figlio della sorella), contribuisce alla sua formazione e tendenza artistica.

Già nei primi anni della sua giovinezza Bernardo realizza opere a linguaggio vedutista di grande effetto.

A soli diciassette anni si iscrive alla corporazione degli artisti di Venezia. Per un certo periodo della sua vita giovanile frequenta molto lo zio e si sposta con lui nelle principali città d’arte italiane soprattutto Firenze, Roma e Torino, senza tralasciare i moltissimi centri dell’arte nel Veneto.

Dresda - L'antico fossato dello Zwinger dall'Orangerie
Dresda – L’antico fossato dello Zwinger dall’Orangerie verso la città, cm. 133 x 235, Gemäldegalerie, Dresda.

Sempre con il Canaletto viaggia anche all’estero, tanto che in Germania gli viene addossato lo stesso appellativo dello zio: “Bellotto detto il Canaletto”. Questo nome lo aiuta molto in ogni momento della sua carriera artistica ma, determinanti invece sono i suoi raffinati sensi verso la pittura ed il suo modo di dipingere.

Il suo linguaggio pittorico, pur subendo le influenze dello zio, è arricchito da una potente espressione architettonica e da un più movimentato ambiente circostante quale il cielo ed il mare: Le sue gamme cromatiche si alternano dal chiaro allo scuro con una più sentita drammaticità e le tematiche paesaggistiche sono molto varie.

Bellotto: Una veduta di Varsavia
Bellotto: Una veduta di Varsavia – Palazzo Lubomirski e la porta di ferro da ovest, cm. 116 x 164, Muzeum Narodowe di Varsavia.

Nel 1947 Bernardo si trasferisce a Dresda su invito dell’Elettore di Sassonia per conto di Augusto III. È da questo periodo che per Bellotto incominciano i successi a livello europeo, tanto che l’imperatrice Maria Teresa d’Austria, nel 1758,  lo vuole come suo pittore personale.

Nel 1761 si reca a Monaco di Baviera dove svolgerà la sua attività artistica per cinque anni, poi ritornerà a Dresda per un breve soggiorno per poi stabilirsi definitivamente a Varsavia.


Giovanni Bartolena

Pagine correlate: Pittori macchiaioli – Pittura macchiaiola – Il Realismo italiano

(Livorno, 24 giugno 1866 – Livorno, 16 febbraio 1942)

Giovanni Bartolena (nipote di Cesare Bartolena) nasce nel 1866 e può considerarsi, insieme ad Oscar Ghiglia, Plinio Nomellini e Renato Natali (figlio di Cesare, anch’esso macchiaiolo, di puro stampo fattoriano), il rappresentante della continuità del movimento macchiaiolo nell’ambito labronico. Il suo primo successo avviene nel 1890 alla “Promotrice di Torino”. Dopo questo evento però, Giovanni stenta a decollare, nonostante la grande cerchia di clienti affezionati che gli ordina in continuazione nature morte e paesaggi. Le sue opere, sia nelle tematiche paesaggistiche (Campolecciano vicino Livorno) che nelle nature morte, sono luminose, ariose e misurate nei valori cromatici.

Bibliografia:

“I Postmacchiaioli” a cura di R. Monti e G. Matteucci, Roma 1994.


Il Bauhaus

Il Bauhaus è una scuola artistica  fondata nel 1919 da Walter Gropius a Weimar, che nasce per l’esigenza di risolvere la questione del contrasto tra arte e processo tecnologico innovativo.

Il suo fondatore chiama ad insegnare in questa scuola notevoli personalità, con  linguaggi caratterizzati da grande libertà e creatività. Tali  artisti sono: Johannes Itten docente di ceramica, Oskar Schlemmer scultore e scenografo, Gerg Muche disegnatore di arazzi, Lazlo Moholy Nagy grande sostenitore di un’ “arte utile”, Paul Klee personalità artistica poliedrica e Kandinskij famoso autore dell’altrettanto famosa opera “con l’arco nero”.

Bibliografia:

  • “Walter Gropius e la Bauhaus”, Carlo Giulio Argan, Einaudi, Torino, [1951], 2010, 202 p.

  • “Il bauhaus. Weimar”, Hans Maria Wingler, Dessau, Berlino 1919-33, Milano 1972 .

  • “Hannes Meyer: un razionalista in esilio. Architettura, urbanistica e politica”., Andrea Maglio, 7, Milano, Franco Angeli [2002], 2009.

  • “Architettura e città nel Novecento, i movimenti e i protagonisti”, Guido Montanari; Andrea Bruno, Roma, Caocci, 2009.

  • “Capitolo 4: Germania-Usa 1900-1929” di Renato De Fusco in “Storia del design”, 10, Bari-Roma, Laterza [1985], gennaio 2008, 366 p..

  • Magdalena Droste, Bauhaus 1919-1933. Riforma e avanguardia, Colonia, Taschen, 2005, 96 p..

  • “Bauhaus-Archiv, bauhaus”, 1, Magdalena Droste; Colonia, Taschen, 2006, 256 p..

  • “Arti Visive – il Novecento, protagonisti e movimenti”, 10, Gillo Dorfles; Angela Vettese, Bergamo, Atlas, 2006, 512 p..

  • “Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica, 1851-2001”, 9, Maurizio Vitta, Torino, Einaudi [2001], 2007, 384 p..

  • “L’arte moderna 1770-1970 – L’arte oltre il Duemila”, 4, Giulio Carlo Argan; Achille Bonito Oliva, Firenze, Sansoni [1970], 2002, 398 p..

  • “Architettura del XX secolo”, Maria Antonietta Crippa; Corrado Gavinelli, Mirella Loik, Jaca Book, 1993, 456 p..

  • “Capitolo 8: Il contributo delle avanguardie storiche. Dal Cubismo alla fondazione del Bauhaus (1906-1923)” di Manfredo Tafuri, Francesco Dal Co, in “Architettura contemporanea”, Milano, Electa Mondadori, gennaio 1989, 436 p..

  • “Il Bauhaus: Weimar, Dessau, Berlino 1919-1933”, 1, Hans Maria Wingler, Milano, Feltrinelli, 1987, 736 pagine.

  • “Il teatro del Bauhaus”, 2, Oskar Schlemmer; Laszlo Moholy-Nagy, Farkas Molnàr, Torino, Einaudi, 1981, 109 p..

  • “Storia dell’architettura moderna”, Kenneth Frampton, Bologna, 1982.