Opere di Ernst Paul Klee

Alcuni dipinti di Ernst Paul Klee

Incrocio di strade
Incrocio di strade, anno 1911, inchiostro e lapis, 12 x 19 cm., Fondazione Antonio Mazzotta, Milano.
I tre sotto una lampada
I tre sotto una lampada, anno 1913, inchiostro e lapis, 17 x 23/24 cm., Kunstmuseum Bern, Paul-Klee-Stiftimg, Berna, inv. Z 268.
Strada a Tunisi
Strada a Tunisi, anno 1914, Matita, 18,5 x 28,5 cm., Collezione privata, Courtesy Art Focus, Zurigo.
Caffè di strada a Tunisi
Caffè di strada a Tunisi, anno 1914, acquerello su carta, 9,5 x 21,5 cm., Sammlung Dieter Scharf zur Erinnerung en Otto Gerstenberg, Kupferstichkabinett, Berlino.
Palloncino rosso
Palloncino rosso, anno 1922, Olio su mussola innescato con gesso, 31,8 x 31,1 cm., Solomon R. Guggenheim Museum, New York.
Polifonia
Polifonia, anno 1932, tecnica a tempera su lino, 66,5 × 106 cm., Museo d’arte di Basilea Emanuel Hoffman, Foundation, Switzerland.
Ad Parnassum
Ad Parnassum, anno 1932, tempera su lino, 100 × 126 cm., Museo d’arte di Basilea Emanuel Hoffman Foundation, Switzerland.
Strada principale e strade secondarie
Strada principale e strade secondarie, anno 1929, olio su tela, 83,7 × 67,5 cm., Museum Ludwig, Museum Ludwig, Köln.
Paesaggio miracoloso
Paesaggio miracoloso,  anno 1920,  acquerello – inchiostro e monotipo su carta,  23,6 x 31,8 cm.,
L'avventura d'una ragazza
L’avventura d’una ragazza, anno 1921, acquerello su carta, 43,8 × 30,8 cm., Tate Modern.
Senecio (Testa d'uomo)
Senecio (Testa d’uomo), anno 1922, iale olio su garza, 40,3 × 37,4 cm., Museo d’arte di Basilea.
Pesce magico
Pesce magico, anno 1925, Olio e acquerello, 76,8 x 98,1 cm., The Philadelphia Museum of Art, Philadelphia.
Attorno al pesce
Attorno al pesce, anno 1926, tempera e olio, 46,3 x 64,1 cm. The Museum of Modern Arts, New York, N. Y.
Gatto e uccello
Gatto e uccello, anno 1928, olio e inchiostro e gesso su tela montata su legno, 15 x 21 cm., Museo d’Arte Moderna, MoMA, New York, N. Y.
Fuoco nella sera
Fuoco nella sera, anno 1929, olio su tavola, 37 × 36 cm., Museum of Modern Art, New York, N. Y.
Conqueror2
Conqueror2, anno 1930, acquerello su carta, 41,6 × 34,2 cm., Paul Klee Foundation, Kunstmuseum, Berne, Switzerland.
L'Uomo del futuro

L’Uomo del futuro, anno 1933, Acquerello con colori stesi a spatola, 61,8 x 46 cm., Zentrum Paul Klee, Berna, Svizzera.




Biografia di Ernst Paul Klee

Ernst Paul Klee, nato in Svizzera da padre tedesco e madre svizzera – entrambi musicisti – è stato un alto esponente dell’espressionismo tedesco. Egli completò la sua formazione con diverse forme d’arte, occupandosi oltre che di pittura – la sua principale predilezione – di musica e poesia.

L’artista contribuì a rendere fecondo l’ambiente artistico del nuovo secolo, che già stava ribellandosi alle rigide regole accademiche, aprendolo a nuove ed ambiziose esperienze.

Fu un grande ritrattista e, tuttavia, per vivere dovette mantenersi anche con l’attività di musicista – suonando il violino – presso l’Orchestra di Berna.

Paul riteneva che l’arte non potesse presentarsi come una semplice e schematica composizione ma come un dialogo sulla realtà. Nei suoi dipinti, infatti, il mondo del reale appare rarefatto, ridotto all’essenziale, talvolta rappresentato con pochi e semplici tratti e in una struttura compositiva altrettanto elementare. La sua insaziabile ricerca lo portava spesso a sperimentare anche i più svariati tipi di supporti pittorici: juta, vari tipi di cartone e anche carta di giornale.

Klee fu anche scrittore. Celebri sono i “Diari”, ove l’artista riportava le sue riflessioni sull’arte e, in particolare, sulle proprie creazioni. Altre opere artistico-letterarie sono: “Nell’interregno”, la “Teoria della forma e della figurazione” (un’integrazione ai suoi insegnamenti), gli “Schizzi Pedagogici” e “Concerto a Colori”, nonché le “Poesie”.

Biografia

Paul Klee nacque il 18 dicembre 1879 a Münchenbuchsee, un piccolo comune del Canton Berna, ma a distanza di pochi mesi la sua famiglia si stabilì nella capitale svizzera. Figlio di due musicisti – il padre era professore di musica e la madre una cantante – l’artista divenne anche un eccellente strumentista. Grazie pure all’amore per la musica di Mozart, Bach, Wagner e Beethoven, che dettero un significativo contributo alla sua formazione, egli poté coltivare questa sua passione per tutta la sua esistenza; frequentava spesso e volentieri teatri di vario genere.

Fra il 1898 e il 1901 soggiornò a Monaco nel quartiere Schwabing, ove a quel tempo si concentravano pittori, scultori, musicisti, scrittori e intellettuali di ogni genere: il salotto artistico per eccellenza.

Nella stessa città si iscrisse all’Accademia delle belle arti, ove entrò in contatto con componenti della Jugendstil (corrente che comprendeva svariate espressioni artistiche dell’Art Nouveau) e con Franz von Stuck, il suo professore d’arte.

Nel 1911 conobbe Franz Marc, Auguste Macke e Vasilij Kandinskij, con i quali fondò il “Blaue Reiter” a cui seguì l’importante mostra espressionista di Berlino. Nello stesso anno, nel suo soggiorno parigino, conobbe Robert Delaunay (1885-1941), un noto cubista, che influenzò la sua pittura, soprattutto sulla variazioni cromatiche relative alla luminosità.

Nel 1914, insieme a Louis Moilliet e Macke, si recò in Tunisia soggiornando nella capitale ed a Hammamet. Il viaggio incise profondamente sul suo modo di dipingere, tanto che lo stesso artista arrivò ad affermare di essersi pienamente impadronito della coloristica e di preferire le gamme calde, tipiche delle zone nordafricane.

Allo scoppio della Grande Guerra venne arruolato nell’esercito tedesco, per il quale prestò servizio al fronte per circa tre anni.

Nel 1919 allestì a Monaco di Baviera una mostra personale che ebbe un successo tale da farlo conoscere anche al grande pubblico internazionale.

Nel 1920 Klee fu chiamato dall’architetto Walter Gropius a Weimar per insegnare pittura al Bauhaus. In questa struttura l’artista si dedicò con forte passione alla didattica, trovando il modo migliore di organizzare l’aspetto teorico delle sue peculiarità espressive seguendo percorsi formativi più sistematici: un “insegnamento formale figurativo” basato sull’analisi delle sue opere nella ricerca delle proporzioni, delle forme, delle immagine riflesse e nel trattamento dei colori primari. L’esperienza si concluse a Dessau nel 1931 (ove la scuola fu trasferita nel 1925, rimanendo attiva fino al 1932), dopodiché fu chiamato come docente presso l’Accademia di Düsseldorf.

Nel 1933 al pittore fu impedito di proseguire la propria attività d’insegnamento poiché il regime nazista aveva catalogato la sua produzione come “arte degenerata“. Lasciò quindi la Germania per ritornare a Münchenbuchsee, città natale, dove continuò la sua attività artistica, che via via si faceva sempre più sporadica a causa di una sclerosi sistemica progressiva.

Negli ultimi anni di vita il pittore chiese la cittadinanza svizzera, che non gli fu mai concessa. Soltanto dopo la sua morte, avvenuta il 29 giugno 1940 a Muralto (nei pressi di Locarno), fu ufficialmente considerato cittadino svizzero.




Opere di Marianne von Werefkin

 Alcuni dipinti di Marianne von Werefkin (dal sito web del Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona)

Donna con lanterna
Donna con lanterna, anno 1910, tempera su cartone, 56 x 74 cm., Fondazione Comunale, d’Arte Moderna, Ascona.
Autunno-Scuola
Autunno-Scuola, anno 1907, Fondazione Comunale, d’Arte Moderna, Ascona.
L'albero rosso
L’albero rosso, anno 1910, Fondazione Comunale, d’Arte Moderna, Ascona.
Il danzatore Aleksandr Sakharov
Il danzatore Aleksandr Sakharov, anno 1909, Fondazione Comunale, d’Arte Moderna, Ascona.
Posto di polizia a Vilnius
Posto di polizia a Vilnius, anno 1914, Fondazione Comunale, d’Arte Moderna, Ascona.
Fuochi fatui
Fuochi fatui, anno 1919, Fondazione Comunale, d’Arte Moderna, Ascona.
Pomeriggio domenicale
Pomeriggio domenicale, anno 1908, Fondazione Comunale, d’Arte Moderna, Ascona.
Ave Maria
Ave Maria, anno 1927, Fondazione Comunale, d’Arte Moderna, Ascona.
La città dolente
La città dolente, anno 1930 circa, Fondazione Comunale, d’Arte Moderna, Ascona.



Biografia di Marianne von Werefkin

Marianne (o Marianna) Wladimirowna Verevkina, figlia di un generale della Russia zarista che si distinse nella guerra in Crimea (per tal motivo ebbe in dono una tenuta a Blagodat, in Lituania), nacque a Tula il 10 settembre 1860. L’agiatezza economica della famiglia, aggiunta al fatto che la madre fosse pittrice, aveva fatto sì che Marianne crescesse in un ambiente votato alla cultura e all’arte.

Nel 1880 incominciò a frequentare la bottega del pittore-scultore Ilya Repin (Čuguev, 5 agosto 1844 – Repino, 29 settembre 1930), uno dei principali esponenti del Realismo russo di quel periodo. Tuttavia la carriera artistica della pittrice dovette subire un obbligato cambiamento di rotta nel 1888 quando, durante una battuta di caccia, commise l’accidentale errore di spararsi alla mano destra con la quale usava dipingere. In ogni modo l’artista, anche se con tecniche e stili non più affini al Realismo, nonché una lunga pausa di scarsissima attività produttiva (1888-1904), continuò a dipingere orientandosi verso la pittura delle avanguardie.

Nel 1892 Marianne incontrò Alexej von Jawlensky (anch’esso pittore e, come lei, appartenente ad una famiglia di tradizione militare), insieme al quale si recò a Monaco di Baviera. Abitavano nello stesso appartamento a Schwabing (via Giselastrasse), il quartiere ove a quel tempo si concentravano pittori, scultori, musicisti, scrittori e intellettuali di ogni genere: il salotto artistico per eccellenza.

Più tardi avrebbe capito l’errore: «Lui non mi capiva», appare nelle sue Lettres à un Inconnu, «e guardava, triste, banalmente triste… Gli ho mostrato il mistero dell’arte, ma non notava nulla. Non era colpa sua, ognuno dà quel che può… Prese quello che poteva prendere, ed era riconoscente, come poteva…».

Marianne riprese a dipingere con continuità dal 1905. Influenzata dalla pittura di Edvard Munch, nel 1907, realizzò le sue prime sue prime opere espressioniste.

Nel 1909, insieme a Jawlensky, divenne membro della Nuova Associazione degli Artisti di Monaco (Neue Künstlervereinigung München) e, nel 1911, aderì al nuovo gruppo del Blaue Reiter fondato da Kandinsky, Marc e la Münter. Con lo scoppio della Grande Guerra Marianne si trasferì ad Ascona, località bassa della Svizzera, dove nel 1924 – insieme ad altri artisti stranieri – fondò il gruppo “Orsa Maggiore” (Großer Bär). Con alcuni di loro, nel 1928, espose a Berlino, Ginevra, Basilea e Lucerna.

Dopo la rivoluzione russa Marianne perse la cospicua rendita ereditata dal padre e, senza più mezzi di sostentamento, dovette adattarsi a vendere prodotti farmaceutici e a realizzare su richiesta raffigurazioni per cartoline di genere. I guadagni però erano miseri e non riuscivano a migliorare la situazione economica dell’artista, che si faceva sempre più grave, tanto che vennero in suo aiuto amici e conoscenti, nonché i suoi generosi locatori. Tuttavia ella riuscì ad integrarsi totalmente nella vita paese ed a farsi benvolere, al punto che la popolazione locale la chiamava amorevolmente “la nonna di Ascona”. Infatti, se nei primi suoi scritti apparivano  frasi come “… mi piacciono le cose che non sono …” e  ” … io sono insaziabile nella vita di astrazione …”, più tardi affermava che “… Ascona mi ha insegnato a non disprezzare niente di umano, ad amare allo stesso modo la grande felicità del processo creativo e la miseria dell’esistenza, a considerarli il grande tesoro dell’anima …”.


Opere di Alexej von Jawlensky

di Alexej von Jawlensky

Natura morta con caffettiera gialla e teiera bianca
Natura morta con caffettiera gialla e teiera bianca, anno 1908, Olio su cartone su tavola, 49,6 x 53,8 cm., Collezione privata.
Ragazza con fiocco rosso
Ragazza con fiocco rosso, anno 1909-10, olio su cartone, 54,5 x 50 cm., Leopold Hoesch-Museum, Düren.
Waldberg-Wasserburg
Waldberg-Wasserburg, anno 1907, olio su tela, 53,5 x 46,8 cm., Collezione privata.
Fabbrica tra le montagne
Fabbrica tra le montagne, anno 1912, olio su cartone, 52 x 55 cm., Collezione privata.
Il guanto bianco
Il guanto bianco, anno 1913, olio su cartone, 66 x 48 cm., Collezione privata.
Testa in rosso cupo e verde (La mantilla)
Testa in rosso cupo e verde (La mantilla), anno 1913, olio su cartone, 68 x 49,3 cm. Collezione privata.
Colline

Colline, anno 1912, olio su cartone, 53,5 x 64 cm., Museum am Ostwall, Dortmund.


Opere di Otto Mueller

Alcuni dipinti di Otto Mueller

Bagnanti nel canneto
Bagnanti nel canneto, anno 1914, tecnica con colori a colla su tela, 92 x 79 cm., Staatliche Museen zu Berlin, Neue Nationalgalerie, Berlino
Lago nel bosco con nudi
Lago nel bosco con nudi, anno 1915, tecnica con colori a colla su juta, 80 x 105,5 cm., Museum am Ostwall, Dortmund.
Donna in ginocchio
Donna in ginocchio, s.d., tecnica a olio su juta, 110 x 91 cm., Collezione privata.
Due ragazze ed un ragazzo
Due ragazze ed un ragazzo, anno 1909 circa, tecnica litografica, 26,6 x 21,3 cm., Brücke-Museum, Berlino.
Due ragazze sedute sul sofà

Due ragazze sedute sul sofà, anno 1912 circa, tecnica litografica, 21,5 x 26,8, Brücke-Museum, Berlino.


Opere di Erich Heckel

Alcuni dipinti e grafici a stampa di Erich Heckel

Le opere raffigurate sono state inserite al solo scopo didattico e risultano a bassissima risoluzione.

erich eckel - fornace - dangas

Fornace (Dangast), anno 1907, tecnica a olio su tela, 68 x 86 cm., Museo Thyssen-Bornomisza, Madrid.

erich eckel - casa
Casa, 1910, tecnica a olio su tela, 59 x 79, Collezione privata (sotto, il retro della tela).
Nudo di ragazza seduta
Nudo di ragazza seduta, anno 1910, tecnica a olio su tela, 59 x 79, Collezione privata (sopra, il verso della tela).
Paesaggio a Dresda
Paesaggio a Dresda, anno 1910, tecnica a olio su tela, 66,5 x 78,5 cm., Staatliche Museen, Berlino.
Scena d'atelier
Scena d’atelier, anno 1910-11, tecnica a olio su tela, Nachlab Erich Heckel
Ragazza sofferente
Ragazza sofferente, anno 1914, tecnica a olio su tela, 100 x 74, Stiftung Wilhelm-lehmbruck-Museum, ZentrumInternationaler Skulptur, Duisburg.
Bottega del barbiere
Bottega del barbiere, anno 1912, acquerello, 32,5 x 27 cm., Brücke-Museum, Berlino.
Bottega di Barbiere
Bottega di Barbiere, anno 1913, tecnica a olio su tela, 95,2 x 71,8 cm., Staatliche Galerie, Moritzburg, Landeskunstmuseum Sachsen-Analt, Halle.
Roquairol
Roquairol, anno 1917, tecnica a tempera su tela, 92 x 72 cm., Brücke-Museum, Berlino.
Nudo femminile nell'atelier
Nudo femminile nell’atelier, anno 1910, cartolina postale, 14 x 9 cm., Brücke-Museum, Berlino.
Due ragazze
Due ragazze, anno 1909, xilografia, 21,9 x 16,1 cm., Brücke-Museum, Berlino.
Donna di colore addormentata
Donna di colore addormentata, anno 1910, xilografia, 25,2/24,5 x 33,7 cm., , Brücke-Museum, Berlino Berlino.
Nel Bosco
Nel Bosco, anno 1910, xilografia, 29,2 x 38,6 cm.,  Brücke-Museum, Berlino.
Nell'atelier
 Nell’atelier, anno 1911, grafite su cartoncino, 34 x 43,8 cm., Brücke-Museum, Berlino.
Bambina in piedi
 Bambina in piedi, xilografia a colori (prova di stampa), 37,5 x 27,8 cm, Brücke-Museum, Berlino.
Cavalli bianchi
Cavalli bianchi, anno 1912, xilografia a colori, 30,8 x 32,5 cm., Spengel Museum, Hannover.
Ritratto maschile
 Ritratto maschile, xilografia a colori, 46,2 x 32,6 cm., Brücke-Museum, Berlino.
Uomo nella pianura

 Uomo nella pianura, anno 1917, xilografia, 38 x 27,2 cm., Brücke-Museum, Berlino.


Opere di Gabriele Münter

Alcuni dipinti di Gabriele Münter

Le opere raffigurate sono state inserite al solo scopo didattico e risultano a bassissima risoluzione.

L'ingresso

L’ingresso, olio su cartone, anno 1908, 32 x 40 cm., Collezione privata.

La poltrona verde
La poltrona verde, anno 1912, olio su cartone, 68 x 52, cm.,Collezione privata, Foresta Nera.
Habsburger Platz
Habsburger Platz, xilografia, anno 1912, 16,8 x 21,8 cm., Brücke-Museum, Berlino.
L'innaffiatura dei fiori
L’innaffiatura dei fiori, anno 1912, xilografia, 22 x 19,8 cm., Brücke-Museum, Berlino.
Chiesa con nuvola temporalesca
Chiesa con nuvola temporalesca, anno 1912, olio su cartone, 45 x 37 cm., Collezione privata, Foresta, Nera
Nella stanza (Donna in abito bianco)
Nella stanza (Donna in abito bianco), anno 1913, olio su tela, 88 x 100 cm., Collezione privata, Foresta Nera.

Biografia di Gabriele Münter

(Berlino, 19 febbraio 1877 – Murnau presso il Staffelsee, 19 maggio 1962)

Biografia:

Nonostante gli stretti rapporti (soprattutto sentimentale) con Kandinskij lo stile di Gabriele Münter mantenne sempre una linea abbastanza indipendente, che la distingueva da quella del suo maestro e dagli altri artisti appartenenti allo stesso movimento.

La Münter nacque a Berlino il 19 febbraio 1877 da genitori benestanti, i quali sostennero sempre con decisione i suoi desideri di entrare nel mondo dell’arte. Ella svolse la sua formazione artistica in un periodo in cui alla donna veniva impedito frequentare istituzioni formative che superassero i normali livelli di base. Anche nelle accademie vigevano norme in tal senso, per cui l’artista dovette iniziare l’apprendimento affidandosi a semplici corsi di pittura presso la Damen Kunstschule (Scuola d’Arte femminile) a Düsseldorf, attraverso la quale ricevette un tipo di formazione che ella stessa considerò insoddisfacente.

Nel 1901 Gabriele si recò a Monaco di Baviera per continuare i suoi studi presso la Phalanx School, una scuola collegata con la “Phalanx” (associazione di artisti a cui faceva capo Vasilij Kandinskij). Proprio con quest’ultimo Gabriele ebbe i suoi primi approcci per l’apprendimento delle materie artistiche, che in breve tempo la portarono ad affezionarsi a lui anche sul lato sentimentale, a cui seguì una lunga relazione amorosa. Quando il rapporto con Kandiskij si interruppe (fu quest’ultimo a lasciarla) la Münter ebbe un lungo e significativo periodo di vuoto creativo, talmente profondo da lasciar passare in primo piano le sue vicende sentimentali e, soprattutto, la sua lotta contro la sottomissione socio-culturale della donna. Insieme all’innato amore per la pittura, furono anche questi ideali a stimolare infine la pittrice a riprendere a pieno ritmo l’attività artistica, dando così più voce alle sue battaglie per l’emancipazione femminile.

La Münter fu un’esponente di spicco della NKVM (Neue Künstlervereinigung München), un’associazione di artisti di monacensi alla cui fondazione, nel 1909, partecipò con Kandinsky, Alexej von Jawlensky, Marianne von Werefkin, Alexander Kanoldt e Adolf Erbslöh. Il gruppo non nacque come movimento artistico, tantomeno come scuola d’arte: gli intenti erano quelli di ottenere una sede per concentrare una serie di opere, da esporre al pubblico, che contrastassero l’arte tradizionale, ancora assai viva in quella città, particolarmente conservatrice.

La pennellata, marcata e corposa, e la struttura compositiva semplice ed infantile di Gabriele contrastavano sfacciatamente con la ricercata eleganza delle forme e la tenue coloristica della Jugenstil (lo stile Liberty tedesco), allora assai in voga in tutta la Germania.

Le tele esposte alla NKVM, che venivano giornalmente visitate anche da numerosi operatori dell’arte (molti dei quali vi arrivavano al solo scopo di dimostrare il proprio disappunto, talvolta anche sputando sopra le stesure pittoriche), fecero molto clamore innescando accesi dibattiti, con conseguenti scoraggiamenti presso i componenti. L’associazione era dunque destinata a sciogliersi presto: una prima rottura avvenne in occasione del rifiuto di un’opera di Kandinskij da parte della commissione giudicante nella mostra del 1911, quando lo stesso artista abbandonò il gruppo al proprio destino. Poco dopo, Kandinsky fondò il Blaue Reiter, che oscurò totalmente l’NKVM.

Nel 1957 Gabriele donò gran parte delle sue opere un consistente nucleo dei dipinti di Kandinsky alla Städtische Galerie im Lembachhaus.

Morì il 19 maggio 1962 a Murnau am Staffelsee.


Opere di Wassily Kandinsky

(Mosca, 4 dicembre 1866 – Neuilly-sur-Seine, 13 dicembre 1944)
Nei dintorni di Parigi I
Nei dintorni di Parigi I, anno 1906, olio su cartone telato, 23,7 x 32,7 cm., Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco, GSM 27.

Alcuni dipinti di Wassily Kandinsky

Marnau: Paesaggio con chiesa
Marnau (Paesaggio con chiesa), biennio 1908-09, olio su cartone, 43 x 29,8 cm., Museo Regionale di Belle Arti, Omsk.
Improvvisazione 7
Improvvisazione 7, anno 1910, olio su tela, 131 x 97 cm., Galleria Tret’jakov, Mosca.
Signora Gabriele Münter
Signora (Gabriele Münter), anno 1910, olio su tela, 110 x 109,6 cm., Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco, GSM 29.
Rocce
Rocce, anno 1909, tecnica della xilografia, 12,3 x 14,4 cm., Brücke-Museum, Berlino.
Xilografia per "Der Sturm"
Xilografia per “Der Sturm”, anno 1910, tecnica della xilografia, 10,4 x 19,7 cm., Brücke-Museum, Berlino.
Arciere
Arciere, anno intorno al 1910, xilografia a colori (dall’almanacco del “Der Blaue Reiter”), 16 x 4 x 15,2 cm., Museum am Ostwall, Dortmund.
Gita in barca
Gita in barca, xilografia a colori, 22,1 x 22,1 cm., Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco, GSM 286.
Gita in barca
Gita in barca, olio su tela, 22,1 x 22,1 cm., Galleria Tret’jakov, Mosca.
Tre cavalieri in rosso, blu e nero
Tre cavalieri in rosso, blu e nero, anno 1911, xilografia a colori, 21,9 x 22,2 cm., Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco, GSM 284.
Studio per improvvisazione 10
Studio per improvvisazione 10, anno 1910, olio su cartone, 56 x 71 cm., Collezione privata.
Diluvio I
Diluvio I, olio su tela, 100 x 105 cm., Kaiser Wilhelm Museum, Krefeld.
Lirico

Lirico, anno 1911, xilografia a colori, 14,9 x 21,8 cm.,  Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco, GSM 303.