Biografia e vita artistica di Georges Braque

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Gerges Braque: Porto di La Chotat
Gerges Braque: Porto di La Chotat, anno 1907 (foto a bassa risoluzione inserita al solo scopo didattico)

Georges nasce nel 1882 ad Argenteuil-sur-Seine.

Suo padre gestisce un’azienda, ereditata dalla famiglia, che si occupa di verniciature nel campo dell’edilizia.

Con Georges ancora in tenera età, la famiglia si trasferisce a Le Havre, dove lo inizia agli studi liceali.

Più tardi si iscrive all’Accademia delle belle Arti, e qui entra in contatto con Raoul Duffy e Othon Friesz.

Qualche anno dopo, nel 1899, lavora come allievo presso la bottega di un pittore a Le Havre e, nell’anno 1900, si trasferisce nella capitale francese ed aiuta un altro artigiano. In questo periodo della sua vita, dopo la giornata lavorativa, frequenta corsi serali di disegno.

Nell’anno 1902, all’Accademia Humbert, conosce Maria Laurencin e Francis Picabia. Frequenta spesso il Louvre, dove viene affascinato dall’arte greca e da quella egizia. Oltre al Louvre frequenta assiduamente la Galleria Druet, il Museo del Lussemburgo e la Galleria Vollard.

Nell’anno 1903 frequenta, per un brevissimo periodo, la Scuola Nazionale Superiore delle Belle Arti, poi decide di aprire uno studio in via Orsel, per dedicarsi alla pittura.

Braque - bottiglie e pesci
Braque – bottiglie e pesci (foto a bassa risoluzione inserita al solo scopo didattico)

Più tardi si trasferisce in Bretagna e Normandia per dipingere quadri a tematica paesaggistica delle zone di Honfleur e Le Havre, iniziando ad allestire le sue prime mostre personali nell’anno 1906.

L’anno successivo, in compagnia di  Othon Friesz, si reca ad Anversa dove incomincia a dipingere seguendo il linguaggio fauvista.

Nel 1907 conosce Pablo Picasso ed Apollinaire e, in seguito a quest’incontro, incomincia a prendere le distanze dal fauvismo, per diventare un pioniere del cubismo analitico.

L’anno dopo si reca a l’Estaque, dove più tardi incontrerà Raoul Dufy, venuto appositamente per lui.

Essendo stato rifiutato dal Salon d’Automne, Georges allestisce la sua prima importante mostra personale alla Galleria Kahnweiler: nell’occasione, la prefazione del catalogo riguardante le sue opere, viene scritta Da Apollinaire. Incomincia così ad essere conosciuto a livello nazionale, tanto che sul giornale Gil Blas del 14 novembre 1908, lo studioso d’arte Louis Vauxcelles pubblica una recensione, descrivendo le opere di Braque come delle composizioni di piccoli cubi: è da qui che ha origine il termine cubismo, nato però con un significato alquanto umoristico per definire la nuova scuola.

Braque: uomo con chitarr
Braque: uomo con chitarra (foto a bassa risoluzione inserita al solo scopo didattico)

Intorno all’anno 1911, insieme  a Pablo Picasso, approfondisce gli studi a linguaggio cubista, avviando la fase del “cubismo ermetico”, contraddistinta per l’inserimento, nei dipinti, di numeri e lettere.

I primi collages, con il linguaggio del cubismo sintetico, vengono esposti in una cittadina vicino ad Avignone.

Dopo la grande guerra, alla quale partecipa attivamente riportando anche importanti ferite, riprende in pieno la sua attività artistica, conosce Henri Laurens e Juan Gris. Soprattutto con quest’ultimo Georges contribuirà al notevole sviluppo del cubismo sintetico.

Nel 1919 allestisce con successo una importante mostra nella Galleria di Lèonce Rosenberg e l’anno dopo espone, da Kahnweiler, oltre alle sue opere pittoriche anche una scultura in stucco, raffigurante un “Nudo in piedi”.

La sua ultima e lunga fase artistica, quella classica, inizia nel 1925, quando si stabilisce in un appartamento costruito appositamente per lui da Auguste Perret. Il soggetto reale, nelle sue tele, rappresenta il pretesto di una composizione plastica elegante e preziosa, sia vista come materia che come linguaggio pittorico. Le tematiche sono prevalentemente nature morte e altre come:  Canéphores  et  Cheminées (nel ‘22),  Barques (nel ‘29), Ateliers (nel’39), Billard, Oiseaux, e Terrasses (rispettivamente nel 44 -48 -49).

Ormai famoso, Braque, espone le sue opere nelle più importanti capitali europee.

Nel 1948 vince il primo premio alla Biennale di Venezia.

Negli anni 1952-53 dipinge il soffitto della sala “Enrico I” nel Louvre di Parigi, con una raffigurazione stilizzata di uccelli.

Georges Braque muore nel 1963 a Parigi.

Le opere:

  • Strada all’Estaque (anno 1906).
  • Paesaggio presso Anversa (anno 1906).
  • Veduta dell’Estaque dall’hotel Mistral (anno 1907).
  • Piccola baia a La Ciotat (anno 1907).
  • Nudo di schiena (anno 1907).
  • Viadotto all’Estaque (anno 1907).
  • Case all’Estaque (anno 1908).
  • Viadotto all’Estaque (anno 1908).
  • Strumenti musicali (anno 1908).
  • Alberi all’Estaque (anno 1908).
  • Grande nudo (anno 1907-anno 1908).
  • Il castello a La Roche-Guyon (anno 1909).
  • Chitarra e fruttiera (anno 1909).
  • Violino e tavolozza (anno 1909).
  • Mandorla (anno 1910).
  • Pianoforte e mandorla (anno 1910, iniziato nel anno 1909).
  • Violino, bicchiere e coltello (anno 1910).
  • l flauto (anno 1911 iniziato nel anno 1910).
  • ITavolino (anno 1911).
  • Violino (anno 1911).
  • Portoghese (anno 1911-anno 1912).
  • Omaggio a Bach (anno 1911-anno 1912).
  • Natura morta con grappolo d’uva (anno 1912).
  • Violino: “Mozart/Kubelick” (anno 1912).
  • Fruttiera e bicchiere (anno 1912).
  • Testa di donna (anno 1912).
  • Uomo con violino (anno 1912).
  • Uomo con pipa (anno 1912).
  • Natura morta con carte da gioco (anno 1913).
  • “Le quotidien”, violino e pipa (anno 1913).
  • Donna con chitarra (anno 1913).
  • Violino e bicchiere (anno 1913).
  • Clarinetto (anno 1913).
  • Chitarra e programma: “Statue d’epouvante” (anno 1913).
  • Bottiglia di “Eau de vie” (anno 1914).
  • Aria di Bach (anno 1914).
  • Uomo con chitarra (anno 1914).
  • Canefora (anno 1926).
  • Tavolino (anno 1929).
  • Grande natura morta (anno 1932).
  • Duo (anno 1937).
  • Pazienza (anno 1942).
  • Uccelli (anno 1954-anno 1962).


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