Il Trecento nella Storia dell’Arte Italiana

Citazioni n° 3 e n° 9 da P. Toesca

“Il Trecento nella Storia dell’Arte Italiana”, Torino 1927, pagine 42 e 43:

“Nel 1287 Giovanni Pisano lavorava alla Cattedrale di Massa Marittima. Circa quell’anno mentre era impegnato nel “Duomo di Siena, diede alla facciata romanica il coronamento gotico cui lo stile di una cariatide e di due leoni, simili a quelli di S. Quirico, scolpiti per l’effetto della distanza, dighiarava il suo nome, che ancora s’indovina in una calva epigrafe; e disegnava il prolungamento dello stesso Duomo la varie campate nel presbiterio, nel le cappelle laterali e nel coro poligonale, cui membrature esterne, segmentate da comici hanno vaga somiglianza coi pilastri angolari della facciata di Siena, sebbene non cosi arditamente gotiche. La cupola, poi rifatta, forse non era nei progetti di G. Pisano, ma il suo impianto ottagonale sembra del trecento.”. 

“Il Trecento nella Storia dell’Arte Italiana”, Torino 1927, pagina 55:

“Una tradizione di stile, impersonata dal succedersi dei maestri tutti senesi intorno alla fabbrica del Duomo, continuo in Domenico di Agostino, succeduto nel 1350 al fratello Giovanni.

Domenico di Agostino nel 1348 aveva disegnato il coro di S. Agostino a Massa Marittima, non senza riguardare quella di Giovanni Pisano nella cattedrale della stessa città.”.




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