"Crocifissione" di Giovanni Bellini

Giovanni Bellini

Giovanni Bellini: Crocifissione
Crocifissione, cm. 54,5 x 30, Civico Museo Correr, Venezia.

Sull’opera: “Crocifissione” è un dipinto autografo di Giovanni Bellini detto il Giambellino, realizzato con tecnica a tempera su tavola nel 1455, misura 54,5 x 30 cm. ed è custodito nel Civico Museo Correr, Venezia.

Il dipinto era, in precedenza, ubicato nella chiesa di San Salvador a Venezia, quindi pervenne alla collezione di Teodoro Correr (anche questo, come il “Cristo morto sorretto da due angeli”, con l’attribuzione al Mantegna).

L’assegnazione al Giambellino, ipotizzata nel 1886 dal Morelli, venne accettata in pieno da tutti gli altri studiosi di Storia dell’arte. Lo stile dell’artista, in questo dipinto, mette in evidenza l’inizio di una prima influenza mantegnesca, collocabile nel periodo che va dal 1455 al 1460, in coincidenza con il soggiorno del Mantegna a Venezia. La cronologia dettata nel 1963 dal Bottari colloca il dipinto negli anni Sessanta.

La struttura compositiva evidenzia il forte influsso della Scuola padovana sul Bellini, enfatizzandosi nello sfondo con una paesaggistica meticolosamente disegnata. Il cromatismo, con la sua leggera ma diffusa vibrazione, conferisce alla scena la sua effettiva drammaticità. Nel 1946 l’opera fu restaurata dal Pelliccioli che rimosse le velature cinquecentesche, rifacendo apparire i cherubini stagliati nel cielo.




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