"Tabernacolo Carnesecchi" di Domenico Veneziano

Domenico Veneziano

Domenico Veneziano: Tabernacolo Carnesecchi
Tabernacolo Carnesecchi, tempera su tavola trasferita su tela, anno 1440-1444 circa, National Gallery, Londra.

Opera successiva

Sull’opera: Il “Tabernacolo Carnesecchi” corrisponde ad una serie di tre dipinti autografi di Domenico Veneziano realizzati con tecnica a tempera su tavola (attualmente trasferiti su tela) intorno al 1440-44. È costituito da un riquadro centrale (241 x 120 cm.) e due frammenti laterali (43 x 35,5 cm.). L’opera è custodita nella National Gallery a Londra. 

In precedenza la presente composizione si trovava al Canto dei Carnesecchi a Firenze, dove quella famiglia aveva le proprie abitazioni. Il “Canto” corrisponde all’incrocio di via Carnesecchi (oggi, via Rondinelli) con via Cerretani, nei pressi di Santa Maria Maggiore. il dipinto viene citato dal Vasari, che ne riferisce la committenza a Bernardo Carnesecchi.

L’opera, in pessimo stato di conservazione, raffigura nel riquadro centrale una Madonna in trono col Bambino e l’apparizione dell’Eterno nella zona alta che le invia, tramite raggi dorati, la benedizione insieme alla colomba dello Spirito Santo. La Vergine ha un un aspetto distinto e superbo, mentre il Bambino appare come un piccolo adulto in atto di dare la benedizione.

Nei due frammenti laterali, in origine facenti parte di ante apribili, sono stati identificati due santi: S. Antonio da Padova e S. Domenico di Guzman.

Similitudini stilistiche e compositive collegherebbero il Tabernacolo in esame con a quello dei Linaioli di Beato Angelico.

I due frammenti contenenti i santi:

Santo con la barba, 43 x 35,5 cm.
Santo con la barba, 43 x 35,5 cm.
Santo senza la barba
Santo senza la barba, 43 x 35,5 cm.




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