La Valle delle Regine

La Valle delle Regine

Biban el-Harim o Biban el-Sultanat ovvero, in italiano, la “Valle delle Regine si trova alle spalle di Medinet-Habu , a su-ovest della Valle dei Re, e dalla parte opposta a Deir el-Medina, un villaggio con con il quale comunicava tramite un sentiero in costa.

La necropoli, ad iniziare dalla XVIII dinastia, ma prevalentemente nel corso delle XIX e XX, era destinata ad ospitare i corpi delle regine e dei principi reali. Tra il 1903 ed il 1906, Ernesto Schiaparelli alla direzione della Missione Archeologica Italiana, scoprì un’ottantina di tombe in questa necropoli, qualcuna incompiuta e nessuna inviolata. Le tombe hanno una superficie inferiore a quelle dei re e sono decorate in modo diverso. Non ci sono i pozzi, e le raffigurazioni dei cicli connessi al viaggio del Sole sono rare. Molte invece sono le scene tratte dal Libro dei Morti e le rappresentazioni dei defunti di fronte alle divinità. Il cromatismo, le forme, le composizioni, la cura dei particolari ed il grande equilibrio, evidenziano grande preparazione e gusto degli artisti che vi hanno lavorato. Tra le ottanta tombe, la più interessante è quella della regina Nefertari, moglie di Ramesse II. Hanno un grande rilievo, anche le tombe dei principi Amonherkhopeshef e Khaemuaset, figli di Ramesse III.

Tomba di Nefertari Merenmut (QV66)

Tomba di Nefertari Merenmut (n. 66). La tomba ha una rampa di scale all’ingresso, che porta ad una vasta stanza trasversale, la quale dalla destra, accedendo ad una piccola anticamera conduce in una seconda stanza. Dalla prima camera, un’altra scalinata conduce alla sala a quattro pilastri del sarcofago, la quale ha tre annessi. La tomba fu violata nell’antichità, per cui soltanto pochi elementi sono stati trovati, alcuni dei quali portati al Museo di Torino: pochi resti della mummia, alcuni usciabti lignei,  frantumi del coperchio del sarcofago, cocci di ceramica. Ha avuto ingenti danni dovuti alla forte umidità.

  1. è visibile l’ingresso, dalla prima camera, l’ingresso all’anticamera e, sullo sfondo, le raffigurazioni parietali della seconda stanza. In primo piano sulla sinistra Osiri e Anubi, sotto i sacelli, e, lungo lo sguincio d’entrata, la dea Seikis. Nella raffigurazione di fondo dell’anticamera il dio Kheperi, con la testa di scarabeo ( ovvero il Sole nascente). Al di là della seconda entrata, sul fondo, Osiri e Atum.

  2. questa foto riprende la stesse stanze che sono nella foto 1, con la stessa prospettiva ma sulla parte destra. Lungo lo sguincio d’entrata è visibile la dea Netfh, mentre sulla parete di fondo la dea Hafhor dell’Occidente e le mani di Ra-Harakhte.

  3. la regina Nefertari gioca agli scacchi ed ha di fronte un uccello anima (Ba) sopra un naos. La raffigurazione ha un significato ben specifico nella simbologia funeraria e corrisponde ad una “prova di passaggio “. Sotto, la mummia sul letto di morte tra Nefti ed Isi con sembianze di falchi

  4. la regina Nefertari nell’atto di offrire due vasi a forma globulare. Davanti a sé c’è  una ben fornita tavola d’offerta.

  5. Scene dal Libro dei Morti, il famosissimo testo funerario che, ad iniziare dal Nuovo Regno, rimane un’integrazione indispensabile dell’apparato funerario non regale. Nella scena parietale della seconda camera sono visibili cinque delle sette vacche sacre, ognuna col proprio nome, insieme ad un toro. In basso sono visibili tre dei quattro timoni del ciclo che corrispondono ai quattro punti cardinali.

  6. La regina Nefertari, che tiene per mano Isi-Hathor, è raffigurata con le vesti che seguono la moda della XIX dinastia. Ha una lunga e comoda veste, bianca e trasparente, con maniche larghissime, ornata con un ampio collare e da una lunghissima cintura annodata su due giri di vita. La sua acconciatura regale è formata dalla spoglia di avvoltoio con sovrapposto un modio con penne ammoniane; la dea Isi-Hathor è raffigurata con l’arcaico vestito a bretelle in policromia

45 antichi egizi - tomba di Nefertari
tomba di Nefertari
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tomba di Nefertari
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tomba di Nefertari Merenmut
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tomba di Nefertari

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Tomba di Khaemuaset (QV44)

La tomba è formata da un corridoio abbastanza lungo con due annessi, che conduce a una camera ornata da raffigurazioni in rilievo ben mantenuti.

La foto in alto a sinistra mostra una figura di giovane ignudo, dal colore rossastro, seduto su di un cuscino (il dio grande Herymaat) che ha di fronte a sé un genio con la testa di leone (Nebnery) che gli volta le spalle. Nella foto in basso a sinistra, il faraone che ha di fronte Shepes.

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tomba di Amonherkhopeshef
54 antichi egizi - tomba di Amonherkhopeshef
tomba di Amonherkhopeshef
55 antichi egizi - tomba di Amonherkhopeshef
tomba di Amonherkhopeshef

Tomba di Amonherkhopshef (QV55)

La tomba è formata da una scala d’ingresso, da una camera quadrata, un corridoio con annesso che conduce alla sala del sarcofago. Le raffigurazioni parietali sono scene dal Libro delle Porte e altre dove il re presenta il figlio (in proporzioni inferiori e con il capo con la treccia dell’infanzia) alle varie divinità.

Le tre foto mostrano il re di fronte a Ptah ed a Duamutef.

  1. Foto 1: il re di fronte a Isi-La Grande

  2. Foto 2:il re di fronte a Ptah

  3. Foto 3:il re di fronte a Duamutef.

Nell’altra pagina altre tombe (valle dei re) e reperti: Tomba di Ramesse VI (KV9), di Amenofi II (KV35),  di Thumtmose III (KV34), di Tutankhamen (KV62), di Horemhab  (KV57), di Ramesse I (KV16)




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