"San Giorgio in lotta col drago" di Carpaccio

Carpaccio

Carpaccio: San Giorgio in lotta col drago
San Giorgio in lotta col drago, 141 x 360 cm., anno 1502-7, Scuola di San Giorgio a Venezia.

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Sull’opera: “San Giorgio in lotta col drago” è un dipinto autografo di Carpaccio, appartenente al “Ciclo di S. Giorgio degli Schiavoni”, realizzato con tecnica a olio su tela nel 1502-7, misura 141 x 360 cm. ed è custodito nella Scuola di San Giorgio a Venezia. 

Anche qui, come negli altri teleri del ciclo, è riportato un cartellino ma di impossibile cifratura, quantunque il Boschini, nel 1664, vi intravedesse la data corrispondente all’anno 1507; il Cavalcaselle, all’anno 1508 ed il Ridolfi [Meraviglie …. 1648) al 1511.

 Questa storia, come le due che seguono in queste pagine (la “Uccisione del drago” ed il “Battesimo dei seleniti”) vennero tratti dalla “Legenda aurea”, in cui la città libica di Selene da tempo subiva le angherie di un drago che pretendeva di sfamarsi con giovincelli, che i cittadini erano costretti a sacrificare per eludere sciagure più orrende. Arrivò anche la volta della figlia del re, che fu affidata alle mostruosità del drago, e sarebbe stata mangiata se non fosse arrivato in tempo San giorgio dalla nativa Cappadocia.

Il santo attaccò il drago con veemenza, provocandogli alcune ferite, ed in tal modo tutta Selene venne liberata dall’incubo. nella presente composizione San Giorgio appare mentre sta conficcando la sua lancia nella gola del mostro, dinnanzi alla principessa in piedi (zona a destra) davanti all’alta rupe, sulla quale spicca la chiesa, che per il Fiocco (1931) richiama quella anconetana di San Ciriaco.




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