Il Seicento fiammingo

La pittura dei grandi artisti

Rubens: La Sacra Famiglia
Rubens: La Sacra Famiglia

La scena nel campo artistico fiammingo del Seicento è diretta dall’autorevole figura di Pieter Paul Rubens (nato nel 1577 e morto nel 1640) sulla cui prima formazione, nell’ambiente di Anversa, si inseriscono le esperienze di base consumate nel corso dei viaggi di apprendimento in Italia dal 1600 e durati per ben otto anni.

Nella sua preziosa e feconda attività, Rubens mette alla prova sé stesso in molteplici ambiti pittorici, dalle raffigurazioni  religiose alla creazione di temi mitologici e allegorici, dalle figure alla paesaggistica.

Rubens offre i suoi modelli per la scultura e cartoni per la realizzazione di arazzi- famoso è il ciclo con Storie di Decio Mure per Nicolò Pallavicini (Genova 1616-18)- e coltiva interessi per l’architettura.

Rubens: Helene Fourment col figlio
Rubens: Helene Fourment col figlio

Con grandiosa bravura egli sa armonizzare e incoraggiare l’attività ad un larghissimo insieme di collaboratori che lo sostengono nella bottega e nella realizzazione di numerose iniziative di ampio respiro, a lui assegnate in ambito locale (tele per il soffitto di Sant’Ignazio ad Anversa, 1620-25). Artista istruito e ricco, è incoraggiato ad andare avanti da una nobile committenza locale ed internazionale: il ciclo storico-allegorico eseguito per Maria dei Medici (Galleria del palazzo del Lussemburgo oggi al Louvre di Parigi), la decorazione della stanza dei Banchetti del palazzo di Whitehall a Londra (1629-34), quindi il ciclo ispirato alle Metamorfosi di Ovidio (1636-38) Madrid.

Van Dyck: Autoritratto
Van Dyck: Autoritratto

Dal 1611 al 1620 anche Antonie van Dyck (1599-1641) frequenta lo studio di Rubens. Dopo una prima permanenza a Londra alla corte di Giacomo I (1620-21), Van Dyck si sposta in Italia (1621-27), fermandosi più volte a Genova, a Venezia, a Palermo e a Roma.

All’attività della ritrattistica Van Dyck si dedica, più che altro, soltanto dopo il suo trasferimento in Inghilterra (1632), dove rimarrà fino alla morte in qualità di pittore di corte presso Carlo I, lasciando testimonianze che influenzeranno l’ambito artistico fino a buona parte della prima metà del Settecento.

Dan Dyck: Cupido e Psiche
Dan Dyck: Cupido e Psiche

Un altro artista Jacob Jordaens (nato nel 1593 e morto nel1678) conquista una fama a livello europeo, senza allontanarsi dalla sua città di nascita, Anversa.

Interessante e prolifera è nelle Fiandre, anche l’attività di artisti specializzati in produzioni di quadri “da stanza” realizzati e proposti per collezionismo privato: ad Anversa, nei primi anni del secolo, questo ambito è privilegio ormai esclusivo della famiglia Francken, le cui peculiarità sono una scrupolosa cura dei particolari e un linguaggio brillante, vivacizzato da raffinati toni manieristici.

La pittura a scenografia di genere trova nuova forza grazie alle opere di Adriaen Brouwer (ca. 1605-38), allievo di Frans Hals ad Haarlem (1629). Nella pittura paesaggistica e nella realizzazione di raffigurazioni naturali si distingue Frans Snyders (1579-1657), collaboratore di Rubens, come animalista.

Un altro raffinato e prolifico artista è Jan Fyt (1611-61), di Anversa; un altro grande pittore è Abraham Bruegel (1631-97). Ultimo successore dell’illustre dinastia d’artisti, si trasferisce dal 1659 in Italia, soggiornando a Roma poi a Napoli, producendo opere a tema floreale di grande forza cromatica e di composizione.

Pieter Paul Rubens

Rubens: Cristo morto
Rubens: Cristo morto

Pieter Paul Rubens (nato a Siegen 1577 – morto ad Anversa 1640), pittore fiammingo esule con la sua famiglia a Colonia. Dopo la scomparsa di suo padre ritorna ad Anversa. Sin da giovanissimo è già un pittore affermato. Nei primi otto anni del Seicento è in Italia, proprio negli ambiti in cui studiano Tiziano, Annibale Carracci, Veronese, Caravaggio ed il Tintoretto.

Rubens dipinge per l’alta nobiltà e per i grandi finanzieri. Ritorna in patria e lavora per la corte dell’arciduca Alberto e Isabella, per la reggente Maria di Francia, per le facoltose chiese e per i ricchi borghesi.

Rubens: Venere al bagno
Rubens: Venere al bagno, 1612-15 circa, Vaduz, Fürstlich Lichtensteinische Gemäldegalerie

Molto istruito, gran signore, ambasciatore in Olanda e alla corte di Carlo I Stuart, perlustra gran parte della Spagna, è in relazione con studiosi ed artisti, ha una vita matrimoniale felice con entrambe le mogli e fa una provocazione  a Richelieu accogliendo la regina Maria in fuga. Maestro di molti artisti famosi, fra i quali Van Dyck, è un artista molto  fecondo, ricco di invenzioni, abilissimo nel comporre, pieno di vitalità nel definire il disegno con un ingegnoso contorno rosso.

È lui il grande Maestro del Barocco gaudioso, dell’ebbrezza dei sensi, ma anche di una regale cultura che, in ogni caso, tiene lontano l’eccesso.

Per approfondire sull’artista: Alcune sue opere – la biografia

Le opere di Rubens

Deposizione nel sepolto (1601). Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre (Peccato originale) (realizzato nel 1599-1600). Autoritratto con amici a Mantova (realizzato nel 1602-1604). La circoncisione (1605). La Trinità adorata dalla famiglia Gonzaga (eseguito nel 1604-1605). Ercole e Onfale (1603). Ritratto di Brigida Spinola Doria (1606). Madonna della Vallicella (eseguito nel 1606-1608). Ritratto di Giovanni Carlo Doria a cavallo (eseguito nel 1606). Ritratto di gentildonna con nano (dipinto nel 1606 circa). Susanna e i vecchioni (dipinto nel 1607). Adorazione dei pastori (1607). Sansone e Dalila (1609). Morte di Argo (1610-1611). Autoritratto con la moglie Isabella Brant (1609-1610). Trittico della Deposizione dalla Croce (1611-1614). Innalzamento della Croce (1610). I quattro filosofi (1612 circa). Incredulità di San Tommaso (1613-1615). Battaglia delle Amazzoni (1615 circa). Resurrezione di Cristo (Il sepolcro pasquale) (1616). Romolo e Remo (1615-1616). Cristo con i quattro grandi penitenti (1617 circa). Incontro di Abramo e Melchisedec (1616-1617). Il peccato originale (1617 circa). Il ratto delle figlie di Leucippo (1618 circa). Due Satiri (1618-1619). La Medusa (1618 circa). Gesù in Croce tra i ladroni (Il colpo di lancia) (1620). Ritratto di Suzanne Fourment (1622). Maria de’ Medici a Marsiglia (1622-1625). Perseo libera Andromeda (1622). Enrico IV alla battaglia d’Ivry (1627). Trittico di Sant’Ildefonso (1630-1631). Minerva protegge la Pace da Marte (Pace e Guerra) (1629-1630).  Il giardino d’amore (1632-1633 circa). Ultima cena (1632 circa).  Il castello di Steen (1635 circa). Hélène Fourment con il figlio Frans (1635 circa). Kermesse fiamminga (1635-1638). Paesaggio con arcobaleno (1636). Hélène Fourment con due dei suoi figli (1636 circa). Diana e Callisto (1637-1638). Ratto di Ganimede (1636-1638). Hélène Fourment esce dal bagno (La piccola pelliccia). (1638 circa).  L’origine della Via Lattea (1636-1638).  Deianira presta ascolto alla Fama (1638 circa). Ercole nel giardino delle Esperidi (1638 circa). Le tre Grazie (1638?). Le Conseguenze della Guerra (1638). Autoritratto (1638-1639). Il serpente di bronzo (1638-1639). Il giudizio di Paride (1638-1639

Frammenti:

  • La forza del linguaggio di Rubens è tale da imporsi all’attenzione di gran parte dei pittori fiamminghi.
  • Lo stile di Jan Janssens è – detto in una sola parola – caravaggesco. Lo trasmetterà al suo discepolo Theodor Rombouts che saprà integrarlo con la lezione rubensiana.
  • Anche Michiel Sweerts risente delle lezioni caravaggesche ma con tendenze di genere dei Bamboccianti.
  • Frans Snyders è un grande esperto in nature morte con soggetti di animali e selvaggina. Le sue composizioni sono piene di dinamismo e lussuosità barocca. Il suo maestro è Rubens
  • Come Frans sono anche Jan Fyt e Paul de Vos. Il fratello di questi è un ritrattista influenzato dalla pittura di Van Dyck
  • Paul Bril è un paesaggista influenzato da Rubens. Le sue composizioni hanno una visione prevalentemente decorativa
  • Jacques d’Arthois è uno spiccato rubensiano con enormi qualità paesaggistiche. Mirabili sono le sue rappresentazioni della foresta di Soignes
  • Pittore di scene popolari è Adriaen Brouwer.



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