"L’Adorazione del serpente di bronzo" del Bronzino

Il Bronzino

Il Bronzino: Decorazione della Cappella di Eleonora da Toledo - Adorazione del serpente di bronzo
La Cappella di Eleonora da Toledo (l’adorazione del serpente di bronzo),  cm. 320 x 385, Palazzo Vecchio, Firenze.

Alla decorazione del soffitto

Sull’opera: “L’Adorazione del serpente di bronzo” è un affresco autografo del Bronzino, appartenente alla “Decorazione della Cappella Eleonora da Toledo”, realizzato intorno al 1542-43 in un ambiente sito al secondo piano di Palazzo Vecchio e misura 320 x 385 cm. 

 L’affresco in esame appare sulla parete d’entrata della cappella e viene descritto dal Vasari nella seguente maniera: “Dove è la porta fece la storia delle bisce, o vero serpi, che piovono sopra il popolo; con molte belle considerazioni di figure morse, che parte muoiono, parte sono morte, ed alcune guardando nel serpente di bronzo, guariscono”.

 Anche alla presente composizione – come a quella del “Passaggio del Mar Rosso” – la cronologia viene attestata dall’incisione di una scritta cinquecentesca sullo stipite della porta d’ingresso, qui sulla destra. La frase, cifrata da E Sanchez, riporta: “Lunedì adì 5 / di giugno 154[2] / comincio / la storia / delle se’pe”. Sicura è dunque la data d’inizio dell’affresco che viene riferita al 5 giugno 1542, mentre il termine della parete viene verosimilmente assegnato allo stesso mese dell’anno successivo, o poco prima.

Secondo l’Emiliani [“AC” 1960-61] è assai considerevole lo sviluppo creativo rispetto al riquadro precedente (Passaggio del Mar rosso), descritto in una “forma più cantabile” … “segnata appena da un edonismo più melanconico”.

Un grafico con una testa femminile (carboncino, 122 X 137 cm.), appartenente alla collezione Clifford di Manchester, viene riferito  alla figura femminile in alto a destra (Cox Rearick, 1971). Il foglio è però ignorato da Smyth [1971].




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