"Ragazzo che soffia su una lampada"  di Georges de la Tour

Georges  de La Tour

Georges de La Tour: Ragazzo che soffia su una lampada
Ragazzo che soffia su una lampada, cm.  61 x 51, Musée des Beaux-Arts, Digione.

Sull’opera: “Ragazzo che soffia su una lampada” è un dipinto autografo di Georges de La Tour, realizzato con tecnica a olio su tela, misura 61 x 51 cm. ed è custodito nel Musée des Beaux-Arts a Digione. 

La tela riporta, in alto a destra, la scritta “De La Tour f.”. Venne scoperta presso una famiglia ai cui avi l’opera apparteneva – molto probabilmente – sin dalla fine dell’Ottocento.

Il primo ad avanzare con decisione l’autografia di La Tour fu Voss nel 1968, anno in cui il dipinto venne acquistato da Pierre e Kathleen Granville ed esposto alla mostra dell’Orangerie. L’opera in esame fa parte di una serie di pochi esemplari di La Tour pervenutici e destinati a una committenza privata simile a quella borghese dei pittori operanti nei paesi nordici: tale affermazione viene confermata dalla presenza di queste opere negli inventari dei notabili lorenesi dello stesso periodo, con molte citazioni di “Souffleurs”, tra le quali compare, nel 1649, un tipico “souffleur” “alla La Tour”. la composizione riprende una tematica bassanesca molto richiesta ai pittori caravaggeschi nordici, tra i quali Stomer, Lievens, Terbrugghen ed altri, con la solita struttura compositiva (dimensioni contenute, figure a mezzo busto), in buona affinità con gli ambienti interni borghesi; ma l’artista lo svolge rifiutando con severità qualsiasi trasporto al pittoresco. La sensibilità che si rileva dalla pregiata stesura cromatica ci porta a pensare ad una cronologia prossima al “San Giuseppe falegname” (pagina seguente).




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