"L’inferno musicale"  di Hieronymus Bosch

Hieronymus Bosch: Trittico delle delizie

Hieronymus Bosch: Trittico delle delizie: parte destra - L'inferno musicale
Trittico delle delizie: parte destra – L’inferno musicale, cm. 320 x 97 cm.

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Sull’opera: “L’inferno musicale” è un dipinto autografo di Bosch, facente parte della serie del “Trittico delle delizie” – anta destra – realizzato con tecnica a olio su tavola nel 1503-04, misura 320 x 97 cm. ed è custodito nel Museo del Prado a Madrid. 

 L’inferno musicale è dipinto nella parte interna dell’anta di destra ed è visibile quando questa è aperta.

Nella composizione vengono raffigurate le anime di coloro che in vita abusarono dei piaceri carnali e che commisero altre altre colpe (il Bax – 1956 – ipotizza che si trattii dei sette peccati capitali).

Secondo il Tolnay (1937 – 1965), il Bosch in questo dipinto si ispira alla legge del contrappasso della Divina Commedia oltre che a  fonti letterarie come la “Visione di Tondalo”, soprattutto nella stesura dell’inferno di ghiaccio e di fuoco, in quella di Satana che divora le anime dannate, nella configurazione del ponte sul fiume. Per il Baldass (1959) l’artista attinge anche dal “Grand calendrier des bergers” pubblicato nel 1493.

Ai vari elementi raffigurati nella composizione i critici Bax, Tolnay e Fraenger, assegnano una valenza simbolica esclusivamente relativa al sesso (pattini e coltelli, simboleggiano il maschio; vaso e lanterna, la femmina, mentre la salita della scala rappresenta l’amplesso. Il Combe [1946 e 1957] invece fa riferimento alla Bibbia e all’alchimia (alla quale sono da collegare le fredde e scure tonalità tendenti all’azzurro degli sconvolgenti e tenebrosi pozzi infernali).




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