"Natività della Vergine"  di Carpaccio

Carpaccio

Carpaccio: Natività della Vergine
Natività della Vergine, cm. 126 x 129, Accademia Carrara di Bergamo.

Sull’opera: “Natività della Vergine” è un dipinto di Carpaccio, appartenente al “Ciclo degli albanesi”, realizzato con tecnica a olio su tela nel 1504-08, misura 126 x 129 cm. ed è custodito nell’Accademia Carrara di Bergamo. 

 Il “Ciclo degli albanesi” è un complesso pittorico, comprendente sei tele, tutte non completamente autografe del Carpaccio. Quella raffigurata nella presente pagina è stata realizzata con la collaborazione (o semplicemente portata a termine)  di altri artisti, probabilmente quelli di bottega.

La firma “VICTOR. CARPATI VS. V. FACEBAT.” posta in basso sulla balaustra in primo piano, è considerata apocrifa: verosimilmente aggiunta dopo che l’opera venne portata nella regione lombarda, in ogni caso, non è affatto registrata dall’Edwards (colui che prese in consegna le opere che gli occupanti napoleonici avevano prelevato). L’iscrizione a caratteri ebraici, che si legge in alto sulla parete accanto all’alcova, è riferita all’episodio raffigurato.

La tela in precedenza apparteneva alla collezione Lechi di Brescia, dalla quale passò al quella della Lochis di Bergamo, quindi all’Accademia Carrara di Bergamo.

In questo dipinto l’intento realistico del Carpaccio, certamente preludio della pittura nordica del Seicento, soprattutto quella olandese, evidenzia un virtuosismo e una certa maestria in fatto di grafica che prevale sull’aspetto cromatico. Tutto questo contribuì la al fatto che all’artista venisse appioppato l’appellativo di “pittore di genere”‘, ma molti indizi portano invece a pensare che tali configurazioni grafiche costituiscono altrettanti indizi, relativi agli aiuti, probabilmente di bottega, nella realizzazione di questo dipinto e degli altri appartenenti allo stesso ciclo.




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