Cenni biografici su Ernst Barlach

(Wedel, 2 gennaio 1870 – Rostock, 24 ottobre 1938)

Lo scultore Ernst Barlach è stato uno tra i massimi esponenti dell’Espressionismo.

I suoi lavori, generalmente figure singole e raggruppate, sono in bronzo e soprattutto in legno.

Dell’artista si trovano anche opere grafiche (autografe, xilografiche) e letterarie.

Barlach si ispirava a un intenso ethos popolare e religioso.

Viaggiò molto per l’Europa – principalmente Amburgo, Dresda e Parigi – da cui trasse significativi giovamenti per lo sviluppo del suo linguaggio espressivo.

Importante per la sua formazione fu anche il viaggio in Russia nel 1906.

Le sue opere, insieme a quelle di tanti altri espressionisti, furono condannate dal regime nazista come “arte degenerata“, mentre i maestosi monumenti commemorativi dei caduti della Grande Guerra – ad Amburgo, Magdeburgo, Güstrow e Kiel – furono abbattuti (1933).

Nell’Ernst Barlach Haus di Amburgo si trova gran parte della sua produzione artistica.

Tre opere di Ernst Barlach

Il vendicatore

Il vendicatore, anno 1914, Bronzo, 44 x 22 x 58 cm., Wihlelm-Hack-Museum, Ludwigshafen am Rhein.

Il fuggitivo

Il fuggitivo, anno 1918-19 circa, Carboncino su carta, 23,1 x 30,1 cm., Collezione privata, Amburgo.

Il fuggitivo

Il fuggitivo, anno 1920, bronzo, 35,5 x 39,7 x 14 cm., Collezione privata, Amburgo.




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