"Gli storpi", o "I mendicanti", o "I lebbrosi" di Pieter Bruegel

Pieter Bruegel

Pieter Bruegel: Gli storpi
Gli storpi, o I mendicanti, o I lebbrosi, cm. 18 x 21, Louvre, Parigi.

Opera successiva

Sull’opera: “Gli storpi”, o “I mendicanti”, o “I lebbrosi” è un dipinto autografo di Pieter Bruegel, realizzato con tecnica a olio su tavola nel 1568, misura 18 x 21 cm. ed è custodito nel Museo del Louvre a Parigi. 

 La tavoletta è firmata e datata, nella parte in basso, sulla sinistra, con la scritta “BRVEGEL M.D.LXVIN”. Anche sul retro appaiono due scritte, forse apocrife, ma  all’apparenza, cinquecentesche. Una, scritta in lingua fiamminga ed incompleta, che esprime un augurio agli storpi: “[k]ruepelen, hooch, dal u nering betern moeg” (o storpi, che i vostri affari possano prosperare).

L’altra, formata da due distici in lingua latina, che paragonano la potenza espressiva della pittura con quella della natura, che il Genaille legge e traduce: “NATVRAE DEERAT N0STRAE QVOD DEFVIT ARTI / HAEC DATA PICTORI GRATIA TANTA [FUIT] / ALIVD / HIC NATVRA STVPET PICTIS EXPRESSA FIGVRIS / VISA SVIS CLAVDIS HVNC BRVEGEL ESSE PAREM” (Nemmeno la natura possiede ciò che manca alla nostra arte, tanto grande è il privilegio concesso al pittore; qui la natura, tradotta in immagini dipinte e vista nei suoi storpi, stupisce rendendosi conto che il Bruegel le è pari).

La piccola-grande opera attualmente si trova in buono stato di conservazione.




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