"Pala di San Giobbe" di Giovanni Bellini

Giovanni Bellini

Giovanni Bellini: Pala di San Giobbe
Pala di San Giobbe, cm. 471 x 258, Gallerie dell’Accademia, Venezia.

        Sull’opera: “Pala di San Giobbe” è un dipinto autografo di Giovanni Bellini detto il Giambellino, realizzato con tecnica a olio su tavola nel 1487, misura 471 x 258 cm. ed è custodito nelle Gallerie dell’Accademia a Venezia.

L’opera è firmata in basso (sulla destra sotto San Sebastiano) con la scritta “IOANNES BELLINVS”. In alto, nel catino dell’abside, si legge la scritta:”AVE.VIRGINEI FLOS. INTEMERATE. PVDORIS”. In precedenza, l’opera era collocata nella chiesa di San Giobbe a Venezia, sul secondo altare a destra, che ne simula l’architettura.

Nella pala, dove primeggia la Madonna col Bambino, sono collocati gli angeli (in basso), san Francesco, san Giovanni Battista e san Giobbe (sulla sinistra); san Domenico, san Sebastiano e san Ludovico (sulla destra). L’opera venne rimossa dall’altare nel 1815 e per la sostituzione fu commissionato a Lattanzio Querena il dipinto “Teofania di San Giobbe” che venne collocato nel 1822.

La prima documentazione, secondo Moschini Marconi (1955), sta nella citazione del Sabellico (De urbis situ, pubblicato negli intorno agli ultimi decenni del Quattrocento, secondo il Paoletti tra il 1487 e il 1489). Dopo la seconda edizione de “Le Vite” del Vasari (1568) l’autografia viene riconosciuta all’unanimità, con la prevalente cronologia assegnata al 1487 circa (Longhi, 1949; Pallucchini. 1959; Bottari. 1963).




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