Ritorno all’ovile di Segantini

Giovanni Segantini

Giovanni Segantini: Ritorno all'ovile
Ritorno all’ovile, cm 79,5 x 133 San Gallo proprietà privata.

Sull’opera: “Ritorno all’ovile è un dipinto autografo di Giovanni Segantini realizzato con tecnica ad olio su tela nel 1888 , misura 79,5 x 133 cm. ed è custodito da un privato a San Gallo (notizia 1970).

Nella zona in basso a destra sono riportate soltanto le iniziali “G. S.” di Giovanni Segantini, ma al centro (sempre destra), sullo stecconato, si legge la scritta: “G. SEGANTINI SAVOGNIN -MDCCCLXXXVIII”. L’opera comparve nell’elenco di Primo Levi (1899) e nel Catalogo del Servaes del 1902 (n° 87).

Questa composizione raffigura una tematica assai ricorrente del periodo brianteo, ma con un’elaborazione assai più matura che la distingue dalle opere di detto periodo, e che evidenzia il grande mutamento dell’artista già nei primi anni del suo soggiorno savogninese.

Vi si legge una tipica formulazione microcosmica della materia-luce riportata per intero sul supporto pittorico, dove il primo piano ne occupa quasi la totale superficie innalzando al massimo la linea dell’orizzonte. Qui, come in altri dipinti contemporanei dell’artista, viene superata la casualità descrittiva mediante una meditata struttura spaziale, ove ogni elemento viene equilibratamente distribuito a tale proposito.

Appartenne alla Galleria A. Grubicy di Milano (1902), più tardi ad O. Bernhard a Saint-Moritz (1949) ed ad O. Fischbacher a San Gallo.

L’opera fu esposta nel 1889 a Parigi alla Exposition Universelle; nel 1899 a Milano con il n° 34; nel 1900 a Parigi alla Exposition Interna-tionale Universelle con il n° 8 (numero dubbio); nel 1907 a Parigi con il n° 289(dubbio); nel 1949 a Saint-Moritz con il  n. 38; nel 1956 a San Gallo con il n. 74; nel 1958 ad Arco; nel 1970 a Milano con il n. 4.




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