Ritratto d’uomo del Correggio

Correggio

Correggio - Ritratto d'uomo
Ritratto d’uomo, cm. 60 x 43 Castello Sforzesco Milano.

Opera successiva

Sull’opera: “Ritratto d’uomo” è un dipinto prevalentemente attribuito al Correggio realizzato con tecnica ad olio su tela nel 1525, misura 60 x 42 cm. ed è custodito nel Castello Sforzesco a Milano.

Dipinto di altissimo pregio qualitativo, ricco d’espressività e carico di una profonda umanità; in apparenza antecedente alla data sopra riportata, se non fosse per alcuni accenni manieristici come le dita esageratamente allungate. Nel fondo boscoso, collocato sulla destra, nella zona chiara, si intravede un daino che corre. Il piccolo volume che l’uomo tiene nella mano non è identificabile, ma, a proposito di questo, il Longhi ipotizza un “libro d’ore”, recato addirittura da Francesco I di Francia, nel 1525 (cronologia che il Longhi stesso assegna all’opera) durante la sua prigionia a Pizzighettone, dopo aver subito la dura sconfitta di Pavia. Lo stesso Longhi ipotizzò (in Baroni, “BM” 1949), e quindi confermò nel 1958, il nesso con la giovinezza dell’Allegri. Queste proposte non trovarono consensi nel Bianconi e nel Bottari e, in fondo, neanche nello stesso Baroni.




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