"Autoritratto" di Andrea del Sarto

Andrea del Sarto

Andrea del Sarto: Autoritratto
Autoritratto, anno 1528-1529, affresco staccato, 51,5 x 37,5 cm., Corridoio Vasariano, Firenze.

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Sull’opera: “Autoritratto” è un frammento di affresco a massello di Andrea del Sarto realizzato intorno al biennio 1528-29, misura 51,5 x 37,5 cm. ed è custodito nel Corridoio Vasariano (corridoio che collega Palazzo Pitti con Palazzo Vecchio passando attraverso la Galleria degli Uffizi), Firenze. 

 La presente raffigurazione viene ricordata in entrambe le edizioni delle Vite del Vasari (edizione 1550 e 1568) con l’identificazione, per l’appunto, di Andrea del Sarto, che servì allo stesso storico aretino come riferimento per la realizzazione dell’incisione che doveva accompagnare l’edizione giuntina della sua opera.

L’affresco fu eseguito intorno al biennio 1528-29, quando l’artista era in soggiorno a Vallombrosa, impiegando un supporto ricavato da materiale d’avanzo di altri lavori. L’opera, intorno agli anni Cinquanta di quel secolo, già apparteneva a Lucrezia Bonafede, nella cui residenza la vide il Vasari. Nel 1609 appare negli elenchi della Gaurdaroba medicea e nel 1610 era esposta in Tribuna. Dal 1635 l’Autoritratto del pittore è rimasto in Galleria.

 I caratteri somatici dell’artista vengono confermati da altri suoi autoritratti: quello realizzato in gioventù nel Viaggio dei Magi nel Chiostrino dei Voti e l’altro nelle vesti di un apostolo barbuto (ultimo sulla sinistra) nell’ “Assunta Panciatichi”.




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