Toeletta di Venere di Annibale Carracci

Annibale Carracci

Annibale Carracci: Toeletta di Venere
Toeletta di Venere, cm. 133 x 170,5 National Gallery of Art (Kress) Washington.

Prima serie opere Carracci

 Sull’opera: “Toeletta di Venere” è un dipinto autografo di Annibale Carracci realizzato con tecnica ad olio su tavola (riportata su tela) nel 1594 – 1595, misura 133 x 170,5 cm. ed è custodito nella National Gallery of Art (Kress) a Washington.

Storia: L’opera era certamente quella di cui parlava il Malvasia nel 1678: “Diana con le sue vergini, che le acconciano il capo presso ad una fontana, e diversi Amorini”. Sempre secondo il Malvasia, nei suoi scritti del 1678, in quel periodo il dipinto si trovava presso il Palazzo Tanari a Bologna. Nel 1854 apparteneva alla collezione H. A. J. Munro a Novar (fonte: Waagen, 1854). Nel 1878 passò alla collezione di Sir Fredrick Cook dopo essere appartenuto per qualche mese a Dyer ed a sir J. C. Robinson. Questi era in rapporti diretti con la Collezione Cook (fonte: A Catalogne of the Paintings… in the Collection of Sir Frederick Cook, 1913). Dalla Cook passò alla Kress Collection nel 1949 nella cui sede fu esposta come opera autografa del Carracci (fonte: Shapley, 1973). L’opera, che originariamente fu realizzata con tecnica ad olio su tavola, fu trasferita in seguito su tela.

Alcuni critici di rilievo che hanno citato il dipinto: Malvasia (1678) citando il dipinto parla della sua ubicazione in Palazzo Tanari a Bologna. Voss, Longhi, Posner, Pepper, Shapley.

Ipotesi di cronologia: Il Voss (1924) assegna al dipinto l’ultimo periodo bolognese. Il Longhi gli attribuisce il triennio 1593 – 1595. Il Posner è d’accordo con quest’ultimo. Pepper (1972) ipotizza un triennio molto più antecedente, 1587-89




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