Nana di Edouard Manet

Édouard Manet

Nana
Nana, 1877 cm. 150 x 116, Amburgo ,Kunsthalle.

Altra serie di opere di Manet

Sull’opera: “Nana” o “Ragazza allo specchio e uomo seduto”è un dipinto autografo di Édouard Manet realizzato con tecnica ad olio su tela nel 1877, misura 150 x 116 cm. ed è custodito nel Kunsthalle di Amburgo.

La donna effigiata in questo dipinto è Henriette Hauser, una soubrette che aveva una relazione amorosa con il principe d’Orango. Manet iniziò la realizzazione del quadro nell’autunno del 1876 richiedendo più volte gli interventi della modella, che si estesero per tutto l’inverno.

 Il pittore decise di far riscaldare il suo atelier affinché la donna potesse posare in  deshabillé, e per di più dovette trasformare anche parte dello studio per inserirci una consolle Luigi XV con sopra un vaso dal quale usciva un ramo in fiore.  L’altra figura, tagliata a metà e di cui si vede il volto in tre quarti, non  è stata identificata, ma si sa che incominciò le sedute soltanto in gennaio. Nello sfondo, sulla parete, è collocata la solita stampa giapponese, già presente in altre composizioni dell’artista. Qualche studioso abbinò il titolo del dipinto alla “Nana” di Zola soltanto perché, già da luglio del 1876, l’Assommoir – pubblicato a puntate – incominciava ad ottenere grande risonanza per descrizione scandalosa e drammatica della miseranda condizione del proletariato parigino. Quest’ipotesi è da scartare perché le puntate del romanzo incominciarono a parlare del personaggio “Nana” soltanto nel novembre, quando il quadro era ormai a un buon punto di realizzazione. Il dipinto non fu accettato al Salon del 1877 perché considerato dalla giuria letteralmente scandaloso ed oltraggioso alla morale; fu esposto ai boulevard des Capucins nel negozio di Giroux, ma provocò tantissime proteste tra il pubblico, tanto da far intervenite, talvolta, le forze di pubblica sicurezza.




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