Colazione sull’erba di Claude Monet

Claude Monet

Claude Monet - Colazione sull'erba
Colazione sull’erba,1866 olio su tela 124 × 181 cm. Parigi Musée d’Orsay.

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Sull’opera: “Colazione sull’erba è un quadro autografo di Monet realizzato con tecnica ad olio su tela nel 1866, misura 124 x 181 cm. ed è custodito a Parigi (Musée d’Orsay).

Quest’opera è un frammento, che insieme ad un altro frammento custodito al Museo d’Orsay (Parigi), rappresenta una testimonianza della monumentale opera originale intitolata “Colazione sull’erba” di Claude Monet. Iniziato nei primi mesi del 1865, il dipinto, che  misurava nel suo primo formato dimensioni superiori ai 4000 x 6000 cm., avrebbe dovuto rappresentare un omaggio a Manet ma forse anche un aperto confronto con esso.

 Si sa che la “Colazione sull’erba” di Manet fu criticata con sarcasmo e fu oggetto di pungenti critiche da parte del pubblico nella manifestazione al Salon des Refusés allestita nel 1863. Il progetto della grande tela di Monet fu comunque abbandonato nello stesso anno in cui nacque, poco prima dell’apertura annuale del Salon per il quale il dipinto era destinato.

Ecco il racconto di  Monet fatto nel 1920 di cosa ne fu dell’opera: “Dovevo l’affitto al proprietario di casa e, non potendo fare altrimenti, gli ho dato in pegno la tela che costui ha tenuto avvolta in cantina. Quando finalmente sono riuscito a procurarmi la somma necessaria per riprenderla indietro, capirete bene che la tela aveva avuto tutto il tempo necessario per ammuffire”.

L’artista, riavuta la sua tela nel 1884, la ritagliò in tre frammenti, di cui il terzo è ormai considerato scomparso.

Monet iniziò l’opera in esame eseguendo preventivamente una serie di studi “en plein air”, di piccole dimensioni, per poi realizzare nel suo atelier uno schizzo assai particolareggiato (oggi al Museo Pouchkine di Mosca). La differenza più grande tra lo schizzo di Mosca e la tela definitiva (quella in esame) consiste nell’aver sostituito un giovinetto adolescente, seduto a destra sulla tovaglia, con un uomo di robusta costituzione e barbuto con le sembianze (volute  o no?) di Courbet. A proposito di questa somiglianza, lo stesso Courbet andò a trovare Monet ed il suo amico Bazille nello studio che i due pittori condividevano durante il periodo a cavallo tra il 1865 – 1866.  Courbet rimase letteralmente incantato alla vista dell’opera, particolarmente in relazione al robusto effigiato.

Nel quadro sopra rappresentato Monet amplifica i contrasti luminosi con vigorosi apporti cromatici e preserva con sforzi maggiori la bellezza e la genuinità degli studi. Nell’aprile del 1866 l’artista si accorge dell’impossibilità di poter portare a termine la grande opera pittorica per il Salon, quindi parla con Armand Gautier mettendolo a conoscenza della sua scelta: “……..lasciare da parte per il momento tutte le grandi cose avviate che mi farebbero solo sprecare denaro e mi metterebbero in difficoltà”.




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