Pertuiset cacciatore di leoni di Edouard Manet

Édouard Manet

Manet - Pertuiset cacciatore di leoni
Pertuiset cacciatore di leoni, cm. 170, Museu de Arte, San Paolo.

Alla pagina della prima serie di opere di Édouard Manet

Sull’opera: “Pertuiset cacciatore di leoni è un dipinto autografo di Édouard Manet realizzato con tecnica ad olio su tela nel 1880 – 1881, misura 150 x 170 cm. ed è custodito nel Museu de Arte a San Paolo.

Era da molti anni che l’artista anelava dipingere il caratteristico personaggio raffigurato nell’opera in esame. Questi era un tipo assai eccentrico che aveva molte occupazioni ed hobbyes come quello di fare il cacciatore, l’esploratore, il pittore…. Già da molto tempo (1877) Manet lo invitava ad entrare nel suo atelier per posare e, quindi, realizzare il dipinto dal vivo. Il quadro fu realizzato, ma non si sa con esattezza se Pertuiset abbia iniziato a posare in quel periodo.

 Si sa con certezza che nel novembre 1880 Manet dipingeva la tela con Pertuiset come modello, e che, a causa dei moltissimi impegni di quest’ultimo, fu portata a termine soltanto nel febbraio dell’anno successivo.

Il fondo alle spalle di Pertuiset, che appare con un luminoso ed efficace cromatismo, non è certamente un paesaggio africano ma il giardino della sua casa a Montmartre; le sedute pittoriche furono consumate invece nello studio di Manet. L’opera, nel 1881, fu presentata alla manifestazione annuale del Salon suscitando aspre critiche ma anche onori, tra i quali, la “seconda medaglia” e la possibilità partecipare alle future manifestazioni (Salons ‘hors concours’) scavalcando i giudizi della giuria preventiva. Due dei critici più duri furono Mante ([in “TÈ” 1881) che scriveva:  “Le chasseur a l’affut, les terrains voisins, la fourrure a l’agonie, s’enveloppent d’une atmosphère lie de vin véritablement indescriptible …”; e, incomprensibilmente, Huysmans (nel “Réforme” 1881): “La pose de ce chasseur a favoris qui semble tuer du lapin dans les bois de Cucufa est enfantine, et comme exécution, cette toile n’est pas supérieure a celles des tristes rapins qui l’environnent -..”




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