La Basilica di San Marco

Basilica di San Marco a Venezia

Basilica di San Marco a Venezia
Nella foto di sopra: Basilica di San Marco a Venezia.

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Sulla chiesa in esame: La “Basilica di San Marco”, iniziata dal doge Domenico Contarini, continuata dal suo successore Domenico Selvo e terminata dal doge Vitale Falier, si trova a Venezia, fu costruita nel secolo XI ed è di arte “Romanico-bizantino e gotico”. 

 La Basilica di San Marco non è solo la chiesa più importante di Venezia, ma è anche la cattedrale della città dal 1807 e la sede del Patriarca. Si trova in piazza San Marco.

 STORIA

La storia della Basilica di San Marco iniziò nell’828 quando l’undicesimo doge, Giustiniano Partecipazio, decise di far costruire una chiesa accanto al palazzo ducale, in onore di San Marco, in sostituzione della capella palatina dedicata a San Teodoro. L’incendio provocato da alcuni rivoltosi nel 976, distrusse la costruzione, per cui nel 978 fu riedificata per volontà del doge. La meravigliosa basilica che noi oggi possiamo ammirare, non è quella del 978, risale invece all’XI secolo. Fu iniziata dal doge Domenico Contarini nel 1063, continuata dal suo successore Domenico Selvo e terminata dal trentaduesimo doge Vitale Falier. La basilica venne consacrata nel 1094. Nel 1231 fu danneggiata da un altro incendio e ne seguirono tutta una serie di interventi atti a restaurare la struttura. Nella prima metà del XIII secolo fu costruito il nartece e nello stesso secolo vennero innalzate le cupole, mentre nel XV secolo venne decorata la parte alta delle facciate. Solo però nel 1617, l’attuale basilica fu completata, quando cioè vennero inseriti nel suo interno due altari. Proprio in virtù di tutti questi continui lavori di rifacimento e i miglioramenti che si sono succeduti nei secoli, non possiamo attribuire a tale costruzione un solo stile artistico, ma occorre parlare di stile “romanico-bizantino e gotico”.

ESTERNO

Esternamente la basilica può essere divisa in: piano inferiore, piano superiore e cupole. Nella facciata, realizzata in marmo nel XIII secolo, invece si distinguono un piano terra che presenta cinque portali strombati e un piano superiore, nel quale si trova una terrazza. Il portale centrale, sulla cui lunetta compare il Giudizio universale, è quello più grande ed anche quello maggiormente decorato, mentre il portale di Sant’Alipio (il primo portale a sinistra) è l’unico che ha ancora il mosaico originale, raffigurante l’ingresso del corpo di San Marco all’interno della basilica. Sopra il portale centrale sono sistemate le copie dei quattro cavalli di bronzo presi a Costantinopoli dai Veneziani durante la IV crociata. Nella facciata, nel corso dei secoli, è stata inserita una grande quantità di materiale di spoglio che ha reso questo luogo sacro ancora più bello e particolare.

INTERNO

La Basilica è a croce greca, ma il braccio verticale della croce è più lungo di quello dei transetti. Sopra la croce ci sono quattro cupole emisferiche ed una cupola centrale. La cupola dell’Ascensione si trova al centro della chiesa, quella dei Profeti sopra il presbiterio, quella della Pentecoste in prossimità della navata, mentre la cupola di San Giovanni e di San Leonardo, rispettivamente sul braccio nord e sul braccio sud del transetto. Le navate sono tre per ogni braccio e sono separate da colonnati che si collegano ai pilastri, il cui compito è di sopportare il peso delle cupole. Sia le pareti interne che quelle esterne sono piuttosto sottili per non appesantire troppo l’intera struttura, dato che poggia su un terreno sabbioso. L’altare non compare al centro della croce greca, come accadeva solitamente, è invece posto sotto la cupola del presbiterio e custodice i resti mortali di San Marco. Sotto il presbiterio c’è la cripta a tre navate absidate. All’interno della basilica possiamo distinguere una zona terrena (rappresentata dal pavimento e dalle pareti), in marmo, con disegni geometrici o figure di animali ( create con le tecniche dell’opus sectile e dell’opus tessellatum ), ed una zona celeste (rappresentata dalle cupole e dalle volte) realizzata con tessere di vetro colorate. Un’iconostasi (parete divisoria) realizzata in marmo, separa il presbiterio dal resto dell’edificio sacro. Molti sono i mosaici presenti e tra quelli più antichi occorre ricordare i mosaici dell’abside che mostrano il Cristo Pantocratore e quelli dell’ingresso che rappresentano gli Evangelisti, entrambi realizzati alla fine del XI secolo da mosaicisti greci. La basilica custodisce opere di immenso valore, tra le tante possiamo ricordare la Pala d’oro collocata sull’altare maggiore e il tesoro di San Marco. Quest’ultimo è costituito da poco meno di trecento pezzi realizzati in oro e materiali preziosi, in parte, almeno i più antichi, provenienti da Costantinopoli nel XIII secolo, in seguito alla conquista veneziana, altri sono stati prodotti dalle abili mani degli artisti veneziani ed infine alcuni rappresentano doni di personaggi illustri come i pontefici o gli stessi dogi. La Pala d’oro, che contiene le reliquie di San Marco, invece venne fatta realizzare nel 1102 dal doge Ordelaffo Falier e poi, nei secoli, è stata modificata fino ad assumere l’attuale conformazione.

Serena




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