La "Cattedrale di León"

Nella foto: la facciata della Cattedrale di León

Cattedrale di León
Cattedrale di León.

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Sulla chiesa in esame: La “Cattedrale di León”, costruita dall’architetto Maestro Enrique e continuata da Juan Pérez, si trova a León, fu costruita nel secolo XIII ed è di stile “gotico spagnolo”. 

 La Cattedrale di León, capolavoro gotico, si trova nell città di León, nel nord della Spagna, nella comunità autonoma di Castiglia e León.

STORIA

Alle origini, nel sito dell’attuale cattedrale, si trovavano delle terme costruite dalla Legio VII Gemina (così si deduce dai resti ritrovati durante il restauro del XIX secolo). Più tardi, in seguito alla riconquista cristiana, al posto delle terme venne realizzato un palazzo reale, però il re Ordogno II, dopo un’importante vittoria sugli arabi nel 916, come ringraziamento a Dio, donò il suo palazzo per edificare una cattedrale. E proprio in questa cattedrale fu seppellito il re Ordogno II nell’anno 924. Tale edificio resistette alla distruzione dei templi cristiani per opera di Almanzor tra la fine del X secolo e l’inizio dell’XI, ma attraversò un momento di grande povertà intorno alla seconda metà dell’XI secolo. Venne così decisa l’edificazione di una nuova cattedrale in stile romanico, con tre navate terminanti con absidi semicircolari. La chiesa venne consacrata il 10 novembre 1073 e rimase in piedi fino al XII secolo. A partire dal 1205 iniziarono i lavori per la costruzione di una nuova cattedrale gotica, che poi furono interrotti e ripresi nel 1255, con il vescovo Martin Fernandez e con il sostegno del re di Castiglia e León, Alfonso X il Saggio. Pare che dapprima l’architetto fosse il maestro Enrique e poi, alla sua morte nel 1277, Juan Pérez. L’edificio venne completato nel 1302, ma aperto al culto già nel 1289. Sulla cattedrale esiste una particolare leggenda, denominata “leyenda del topo” (leggenda della talpa), che attribuisce alla talpa, la responsabilità di tutte le difficoltà intervenute durante la sua costruzione, cosa non veritiera, ma che rivela i notevoli problemi evidenziatisi nel corso dell’edificazione. L’opera architettonica sin dalle origini si è presentata molto fragile, infatti a partire dal XV secolo fino al XVIII secolo si succedettero tutta una serie di interventi atti a consolidare l’intera struttura, non tutti andati a buon fine, anzi spesso questi creavano ulteriori problemi alla stabilità. Nel 1857 cominciarono a cadere delle rocce dalla crociera, ciò fu un sintomo importante del rischio che correva l’edificio, così il governo spagnolo incaricò diversi architetti per il salvataggio della cattedrale. Nel 1901 vennero terminati tutti i lavori di restauro e la cattedrale venne riaperta al culto. Tra tutti gli architetti chiamati dal governo, Juan de Madrazo risultò il migliore, anche se tale riconoscimento gli è stato attribuito solo dopo la sua morte. Lavori di restauro si sono svolti anche nel corso del XX secolo, ma per questioni di minore importanza.

ESTERNO

La facciata ovest è la facciata principale e per essa si entra nella cattedrale. È fatta con pietre di colore giallo pallido, ha un portico con tre arcate e sopra il portico è sistemato un grande rosone della fine del XIII secolo. Sia a destra che a sinistra della facciata si trovano due torri gotiche di diversa altezza, una di 65 metri e l’altra di 68 metri, ciò si deve attribuire al fatto che furono costruite in periodi diversi. I tre portali della facciata ovest sono realizzati in stile gotico: quelli laterali sono dedicati a San Francesco (a destra) e a San Giovanni Battista (a sinistra), mentre in quello centrale è rappresentato il Giudizio Universale. Quest’ultimo è chiamato anche “portale della Vergine Bianca”, poiché compare una copia della Vergine Bianca con Gesù bambino in braccio (l’originale si trova all’interno dell’edificio sacro). La facciata sud presenta tre portali, mentre la facciata nord, che in origine aveva tre portali, attualmente non permette di uscire fuori dalla cattedrale, poiché da lì si accede al chiostro.

INTERNO

La cattedrale è lunga 90 metri, larga 29 metri e alta 30 metri. È divisa in tre navate dall’ingresso fino a raggiungere il transetto e da cinque navate dal transetto all’altare maggiore. Sono presenti inoltre, ben 125 finestre, realizzate con vetro policromo nel periodo medievale. Inizialmente il coro si trovava nella testata della chiesa, proprio di fronte all’altare maggiore, poi nel 1746 è stato spostato e posizionato nel centro della navata. Molto belli sono gli stalli del coro in legno di noce, realizzati in stile gotico, nel XV secolo. Nell’altare maggiore si trova una pala d’altare neogotica (realizzata assemblando tavole di pala d’altare del XV secolo con altre di diversa provenienza) che mostra san Froilán (patrono della città di León), san Giacomo e la Vergine Maria. Il deambulatorio, collocato dietro l’altare, è costituito da cinque cappelle esagonali. Tra la fine del XIII secolo e gli inizi del XIV venne costruito il chiostro, anche se nel progetto iniziale non compariva. Sia nel chiostro che nella chiesa ci sono numerose tombe, tra le tante possiamo menzionare la tomba di Ordogno II e quella del vescovo don Rodrigo. La cattedrale di León è famosa per la molteplicità e la bellezza dei suoi vetri colorati, che in quel tempo non servivano solamente come decorazione, ma erano parte integrante dell’intera costruzione.

Serena




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