Pittore Filippo Abbiati

brevi cenni biografici di Filippo Abbiati (Milano, 1640 – Milano, 1715)

Filippo Abbiati, pittore appartenente al movimento manierista, è uno dei maggiori interpreti della pittura lombarda del suo periodo. La sua prima formazione artistica nasce nella bottega di Francesco Nuvolone, dal quale impara la tecnica ed il linguaggio artistico che sarà la sua caratteristica nelle composizioni dei grandi spazi e nella luminosità. Dopo questa prima esperienza Filippo entra nella bottega di Antonio Busca dal quale apprende la “maniera lombarda” del dipingere, poi dal Procaccini e dal Cerano. La sua attività artistica, molto intensa,  la svolge soprattutto nelle vicinanze di Milano ma la sua pittura è soggetta a continue metamorfosi, sviluppandosi con apporti di barocco romano ed attingendo dal nascente Rococò.

 Nel 1677 dipinge la Pala della Predicazione dedicata a S. Giovanni Battista per il santuario di Saronno “La beata Vergine dei Miracoli”. Negli anni che seguono, a Milano, gli vengono commissionati altri lavori per la chiesa di San Sebastiano. Intorno al 1700 dipinge le scene sulla vita di Sant’Andrea Avellino, Il San Pietro Martire, Sant’Antonio con l’eretico, Il Miracolo della mula e il S. Pietro martire.

Alcune opere:

  • Ritratto di Filippo Pirogalli, 1677 circa, Milano, Ospedale Maggiore.

  • Autoritratto, Milano, Brera

  • La nascita di Maria, ca 1680, Svizzera, Basilica di Santa Maria dei Miracoli

  • L’apparizione della Vergine a papa Onorio III, Pavia, Chiesa di Santa Maria del Carmine.

  • S. Siro davanti al Pontefice, Pavia, Duomo.

  • David; Mosè; sant’Agostino, Pavia, Certosa.

  • Cristo portacroce, Pavia, Museo civico.




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