Pittore Alberti Cherubino

Alberti Cherubino detto il Borgheggiano (Borgo San Sepolcro, 1553 – Roma, 1615)

Giove bacia Ganimede
Sopra, un’opera dell’artista: Giove bacia Ganimede, da un’opera di Polidoro da Caravaggio

Biografia:

Alberti Cherubino, decoratore e incisore, conosciuto anche come il Borgheggiano, nacque nel 1553 a Borgo San Sepolcro (da cui l’appellativo del Borgheggiano).

Secondogenito di Alberto Alberti, noto intagliatore e scultore, e fratello di  Giovanni Alberti e di Alessandro Alberti, anch’essi artisti di egual pregio.

La sua prima formazione si svolse a Roma sotto Cornelius Cort (c. 1533 – c. 17 marzo, 1578).

Cherubino fu influenzato dalla pittura di Raffaello e dei manieristi.

Tra il 1571 e il 1575 realizzò alcune incisioni per i due fratelli Federico (Sant’Angelo in Vado, 1539 – Ancona, 20 luglio 1609) e Taddeo Zuccari (Sant’Angelo in Vado, 1 settembre 1529 – Roma, 1 settembre 1566). Più tardi incise anche opere di Raffaello Sanzio, Michelangelo Buonarroti, Polidoro da Caravaggio, Rosso Fiorentino, Pellegrino Tibaldi, Andrea del Sarto, Marco Pino e Cristofano Gherardi. Nel 1615, quando sopravvenne la morte, Cherubino era direttore di un’associazione di artisti denominata “Accademia di San Luca”.

Opere: A Cherubino sono state assegnate più di 180 incisioni, tra le quali ci sono:

  • Di Andrea del Sarto (1574), Battesimo del Salvatore.

  • Di Federico Zuccari (1572), L’Assunzione e l’Incoronazione della Vergine.

  • Di Rosso Fiorentino (1574)L’Adorazione dei Magi, La Trasfigurazione, Cristo che prega sulla montagna e la lapidazione di Santo Stefano.

  • Di Taddeo Zuccari (1575), L’adorazione dei pastori.

  • Di Pellegrino Tibaldi (1575), Tobia e l’Angelo.

  • Caronte e altri demoni (1575).

  • Prometeo e l’avvoltoio (1580).

  • Di Raffaello (1580), La Presentazione al Tempio, La Resurrezione, e La Sacra Famiglia Di Raffaello (1582).

  • Giove e Ganimede.

  • Giudizio Universale (due tavole, 1591).

  • Di Polidoro di Caravaggio (tre tavole), a Creazione, Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso terrestre.

  • Di Michelangelo, Pietà.

  • Ratto delle Sabine.

  • La morte dei figli di Niobe (cinque tavole).

  • Trionfo di Camilla.

  • Plutone che porta la torcia.

  • La Fortuna in piedi su una conchiglia.

  • Di Raffaello, Le Grazie e Venere che lasciano Cerere e Giunone.

  • Di Andrea del Sarto, Il miracolo di San Filippo Benizzo.

  • Di Perino del Vaga, Cristo in preghiera nell’orto.

  • Di Taddeo Zuccari, La Flagellazione, La Sacra Famiglia, La Conversione di San Paolo, L’Assunzione della Vergine.

  • Ritratto di papa Gregorio XIII.

  • Santa Susanna su un piedistallo, armata di spada.

  • San Gerolamo che medita davanti al Crocifisso.

  • Di Michelangelo, La Crocifissione .

  • Sant’Andrea che porta la propria croce.




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