L’Art Brut

Il concetto di Art brut (brut sta per bruto, brutale, grezzo) fu lanciato per la prima volta nel 1945 dal pittore-scultore francese Jean Dubuffet (Le Havre, 31 luglio 1901 – Parigi, 12 maggio 1985) per classificare non soltanto le creazioni artistiche di autori non appartenenti al mondo dell’arte, quelli cioè che operano fuori delle convenzionali norme estetiche, ma soprattutto quelle di persone rinchiuse in istituzioni come ospedali psichiatrici, carceri, o qualsiasi altro luogo che non sia un ambiente artistico: un’arte, insomma, spontanea e fluida, creata senza alcuna pretesa culturale, derivata non dalla ragione ma dal sentimento.

Dubuffet affermava che: “ … Quei lavori creati dalla solitudine e da impulsi creativi puri ed autentici – dove le preoccupazioni della concorrenza, l’acclamazione e la promozione sociale non interferiscono – sono, proprio a causa di questo, più preziosi delle produzioni dei professionisti” [Jean Dubuffet, Place à l’incivisme].

Ed ancora: che l’arte grezza doveva “sorgere dal materiale […] nutrirsi delle iscrizioni, delle disposizioni istintive” e definiva la cui produzione come “lavori effettuati da persone indenni di cultura artistica, nelle quali il mimetismo, contrariamente a ciò che avviene negli intellettuali, abbia poca o niente parte, in modo che i loro autori traggano tutto (argomenti, scelta dei materiali messa in opera, mezzi di trasposizione, ritmo, modi di scritture, ecc.) dal loro profondo e non stereotipi dell’arte classica o dell’arte di moda”.

Secondo il grande artista francese, l’Art Brut doveva essere anche distinta dall’arte popolare e da quella naïf, nonché dalle rappresentazioni – tuttavia spontanee – dei bambini.

Riportiamo qui di seguito i principali interpreti dell’Art Brut:

  • Giovanni Abrignani
  • Filippo Bentivegna
  • Benjamin Bonjour
  • David Braillon
  • Ferdinand Cheval (il Postino Cheval)
  • Aloïse Corbaz
  • Fleury-Joseph Crépin
  • Jules Doudin
  • Pietro Ghizzardi
  • Madge Gill
  • Agostino Goldani (Roso)
  • Ted Gordon
  • Martha Grünenwaldt
  • Johann Hauser
  • Romano Levi (il Grappaiolo angelico)
  • Augustin Lesage
  • Raphaël Lonné
  • Dwight Mackintosh
  • Tarcisio Merati
  • Donald Mitchell
  • Heinrich Anton Mueller
  • Edmund Monsiel
  • Oreste Ferdinando Nannetti
  • August Natterer
  • Aleksandr Pavlovič Lobanov
  • Alfredo Pirucha
  • Camille Renault
  • André Robillard
  • Roso (Agostino Goldani)
  • Eugenio Santoro
  • Théo
  • Josef “Pépé” Vignes
  • August Walla
  • Josef Wittlich
  • Aloys Wey
  • Scottie Wilson
  • Adolf Wölfli
  • Carlo Zinelli
  • Franco Valente



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *