Pittore Gioacchino Assereto

Gioacchino Assereto (Genova, 1600 – ivi, 28 giugno 1649)

Sansone e Dalila
Sopra, un’opera dell’artista: Sansone e Dalila

Biografia

Gioacchino Assereto nacque a Genova nel 1600. La sua formazione artistica si svolse presso le botteghe di Luciano Borzone (1590 – 12 luglio 1645) e Giovanni Andrea Ansaldo.

Subì più tardi gli influssi del Prete genovese (al secolo Bernardo Strozzi: Genova, 1581 – Venezia, 1644), di Van Dyck (Anversa, 1599 – Londra, 1641) e di Giulio Cesare Procaccini [dal sito museodigenova.it].

Si pensa che l’Assereto abbia collaborato anche con Orazio De Ferrari (Voltri 1606 – Genova 1657) presso l’Ansaldo.

L’artista raggiunse la vetta più alta della sua carriera artistica nella decorazione delle due volte della basilica della Santissima Annunziata del Vastato, realizzata a cavallo degli anni Venti-Trenta.

Morì nella città natale il 28 giugno 1649.

Opere:

  • Moisés obteniendo agua de la roca, Museo del Prado, Madrid.

  • Isacco benidice Giacobbe, 1640, Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo.

  • St. Francis of Assisi comforted by a cherub with a violin, anno 1628/1630 circa, tecnica ad olio su tela, 174×139,7, Detroit Institute of Arts, Detroit.

  • The Angel appears to Hagar and Ishmael, anno 1640, Londra, National Gallery.

  • La Flagellazione di Cristo, anno 1640, Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo.

  • San Francesco in estasi confortato dall’angelo musico, anno 1630, tecnica ad olio su tela, 120×94,8, Palazzo Bianco, Genova.

  • Esaù vende la primogenitura, anno 1640, tecnica ad olio su tela, 98×124, Palazzo Bianco, Genova.

  • Saint Marc Evangéliste, tecnica ad olio su tela, 96×71, Musée des Augustins, Tolosa.

  • Tobias guérissant son père de la cécité, Musée des Beaux-Arts, Marseille.

  • Phocion refusant les cadeaux d’Alexandre, tecnica ad olio su tela, 182×219, Musée des Beaux-Arts, Nantes.

  • Agar e l’angelo, tecnica ad olio su tela, Palazzo Rosso, Genova.

  • Estasi di S. Caterina da Siena, tecnica ad olio su tela, 100×74,5, Palazzo Bianco, Genova.

  • Servio Tullio con le chiome in fiamme, tecnica ad olio su tela, 162×136, Palazzo Bianco, Genova.

  • Cristo deriso, anno 1620, tecnica ad olio su tela, 181×144, Palazzo Bianco, Genova.

  • Lapidazione di S. Stefano, tecnica ad olio su tela, 77×61, Palazzo Bianco, Genova.

  • Morte di Catone, tecnica ad olio su tela, 203×279, Palazzo Bianco, Genova.

Bibliografia

  • Raffaele Soprani, “Le vite de pittori, scoltori et architetti genovesi”, riferimenti alle pagine 167–173, anno 1674, Genova.

  • Roberto Longhi, “L’Assereto”, in “Dedalo”, VII, riferimento alla pagina 362, anno 1926.

  • Camillo Manzitti, “Gioacchino Assereto: tangenze giovanili con Bernardo Strozzi e nuove testimonianze figurative”, in “Paragone”, n. 61, anno 2005.

  • Tiziana Zennaro, “Sull’attività giovanile di Gioacchino Assereto”, in “Paragone”, n. 549, anno 1995.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *