Benedetto Bonfigli

Pittore Benedetto Bonfigli (Perugia, 1420 – 8 luglio 1496)

Annunciazione
Sopra, un’opera dell’artista: Annunciazione, Galleria Nazionale dell’Umbria

Biografia

Benedetto Bonfigli nacque a Perugia nel 1420.

Formatosi nell’ambiente di Giovanni di Piermatteo Boccati da Camerino (Camerino, circa 1410 – 1486), un pittore di spiccate tendenze gotiche, il Bonfigli sviluppò il suo stile quattrocentesco umbro integrandolo con nuovi influssi, che gli pervenivano dalla scuola toscana (si pensi a  Beato Angelico, a Domenico di Bartolo, a Benozzo Gozzoli …) e da Domenico Veneziano.

Nelle Vite del Vasari appare come il più grande artista umbro prima dell’ascesa di Pietro Perugino.

La pittura dell’artista in esame può essere quindi considerata di stile rinascimentale con piccole integrazioni gotiche.

La sua attività artistica si svolse soprattutto nella città natale, anche se talvolta il pittore si spostava in altre zone: nel 1450 lavorava presso il Vaticano.

La sua opera più significativa è probabilmente la decorazione con le Storie dei santi Ludovico ed  Ercolano realizzata nel 1454 nella cappella di Palazzo dei Priori, l’attuale Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia. Le scene degli affreschi vengono ambientate al Quattrocento, come dimostrano gli sfondi  con le vedute paesaggistiche di Perugia e di vari monumenti di Roma.

Di Alto valore pittorico è anche l’ Adorazione dei Magi che il Bonfigli realizzò nel 1464 per la Basilica di San Domenico a Perugia.

Nel 1473 partecipò alla realizzazione delle otto  tavole per la “Nicchia di San Bernardino” con le Storie dell’omonimo santo nell’Oratorio di San Bernardino a Perugia, ove prese parte anche Pietro Perugino. Secondo Adolfo Venturi (1909), la tavola con il Risanamento del cieco dovrebbe essere sua, o di Fiorenzo di Lorenzo (c. 1440 – 1522). Per lo stesso oratorio l’artista realizzò anche il Gonfalone di San Bernardino.

Altre due opere di significativa importanza  sono una Annunciazione e l’Assedio di Perugia.

Bibliografia:

A cura di Jane Turner, The Dictionary of Art (Dizionario dell’Arte). 4, riferimenti alle pagine 316-317, anno ed. 1996, New York, Grove.




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