Il surrealismo

La Pittura surrealistaIl linguaggio della pittura surreale è considerato come l’immediato proseguimento pittorico di quella metafisica, che si protrae fino al 1928-29. Il messaggio che proviene dall’opera surrealistica, entra direttamente nell’inconscio dell’osservatore che lo elabora mettendolo a confronto con  associazioni psichiche casuali e variabili, stimolando gli automatismi dei processi di espressione.

Il Surrealismo è un tipico movimento intellettuale che raggruppa in sé, oltre alle arti pittoriche, il cinema e la letteratura. Nasce a Parigi  intorno agli anni Venti e una delle sue caratteristiche è una spietata critica alla razionalità ed a tutto ciò che è pianificato. Il linguaggio utilizzato vuole raggiungere uno stato conoscitivo che va oltre la realtà e lo fa concedendo libero sfogo alla potenzialità creativa dell’inconscio. Una rappresentazione pittorica  con tipico linguaggio surreale, è sicuramente molto più onirica di altre manifestazioni artistiche, perché permette al fruitore dell’opera, l’accesso ad un mondo che sta al di là della realtà, oltre il mondo visibile.

L’assenso al surrealismo si manifesta generalmente come una vigorosa ribellione a ciò che risulta essere “convenzionale”, una ribellione atta a realizzare un integrale cambiamento della vita attraverso la completa libertà di costume, l’arte poetica e l’amore. Questa fede porta spesso i grandi esponenti del movimento a sposare le cause politiche più rivoluzionarie, come ad esempio quella anarchica.

Il padre teorico del Surrealismo è il poeta Andrè Breton, che globalmente,  non ha fatto altro che incanalare nel proprio movimento le potenzialità distruttive dei dadaisti.

Il movimento ha un lento declino che termina nell’immediato dopoguerra, ma rimane ancora qualche residuo di vitalità fino alla morte del poeta nel 1966. Nessun movimento delle avanguardie del primo Novecento è riuscito a vivere così a lungo e ad avere tale estensione nel mondo. Agli inizi della sua attività, il gruppo guidato da André Breton conosce la partecipazione di moltissimi artisti, scrittori e poeti, dei più disparati orientamenti, molto spesso in grande disaccordo tra loro. Tra pittori più celebri si ricorda Marc Chagall, Juan Mirò, Max Ernst e Giorgio de Chirico.




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