Breve biografia e stile di Gustave Moreau

(Parigi, 6 aprile 1826 – Parigi, 18 aprile 1898)

Pagine correlate all’artista: Le opere di Moreau – Pittori simbolisti A-M – Pittori simbolisti M-Z – Il Simbolismo.

Cenni biografici

Moreau: Orfeo alla tromba di Euridice
Moreau: Orfeo alla tromba di Euridice, anno 1897-98, olio su tela, cm. 174 x 128, Musée G. Moreau, Parigi.

Gustave Moreau nasce nel 1826 a Parigi. All’età di trentun anni si reca in Italia per un viaggio che risulterà decisivo per la sua formazione artistica, in quanto scopre i grandi pittori italiani del Quattrocento e Cinquecento.

Nel 1880 entra come insegnante all’Accademia delle Belle Arti di Parigi dove trova allievi come Marquet, Matisse, Jean Evenepoel e Puy, dei quali, pur non approvando le loro tendenze artistiche, rispetta le peculiarità e non impone loro dettami formali ed estetici.

Gustave Moreau è stato uno dei primi pittori simbolisti.

Muore nella sua Parigi nel 1898.

Lo stile di Moreau

Moreau: Narciso, acquerello
Moreau: Narciso, acquerello, cm. 53 x 61, Musée G. Moreau, Parigi.

Moreau si preoccupa più della configurazione del messaggio psicologico tramite la rappresentazione dell’immagine che dell’estetismo della stessa immagine, rappresentata come fine a se stessa.

Questo ci porta a pensare che il suo linguaggio pittorico anticipa l’immaginazione dei pittori simbolisti (si vedano anche le opere dei simbolisti), che videro nell’artista in esame un valido precursore della loro corrente.

I simbolisti appartengono ad un ramo della cultura del Decadentismo, nato fra gli intellettuali che si opponevano con forza al materialismo ed alla superficialità. I pittori aderenti al nuovo movimento riuscirono a superare l’esaltazione derivata dalla cultura e dalle mentalità tradizionali della borghesia, classe dominante in Italia nella seconda metà dell’Ottocento.

Moreau: Mosè bambino, 1878
Moreau: Mosè bambino, 1878

I Pittori simbolisti si allontanano dal culto materiale per dare sfogo agli impulsi spirituali ed agli aspetti più intimi dell’animo umano, rifiutando la volgare rappresentazione assai richiesta dalle masse.

Le opere di Moreau vengono proposte all’osservatore in un insieme di simboli eruditi, difficili da interpretare; tuttavia permettono la partecipazione, spesso trasfigurata, anche a coloro che vi si soffermano a riflettere senza capirne il significato.




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