Il neoplasticismo

È un movimento artistico che inizia nel 1917 e segna la fine della prima fase delle avanguardie storiche del primo Novecento. Questo avviene in coincidenza con l’uscita della rivista De Stijl che propone l’astrattismo di Piet Mondrian e del gruppo legato alla stessa rivista.  Il Neoplasticismo può essere considerato il movimento che apre le porte alle nuove correnti artistiche del dopoguerra (1914.18): Costruttivismo, Purismo e Tardo-Espressionismo. Il linguaggio è molto esplicito e ha un assoluto rigore razionale, con una presenza di valori mistici ed anche, qualche volta irrazionali, nelle pitture olandesi. Mondrian, in questo periodo,  rivendica all’arte il ruolo di porre in contatto l’individuo con la vibrazione universale.

Bibliografia:

  • “Scritti di arte e di architettura”, Theo van Doesburg, Roma 1979.

  • “Poetica dell’architettura neoplastica”, Zevi B., Torino, 1974.




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