Pittrice Georgia O’Keeffe

(Sun Prairie, 15 novembre 1887 – Santa Fe, 6 marzo 1986)

Bianco Malvone e Little Hills
Sopra, un’opera dell’artista: di Ram Head Bianco Malvone e Little Hills, anno 1935, al Brooklyn Museum.

La foto è a bassa risoluzione ed è stata inserita al solo scopo didattico

Cenni biografici:

   Georgia O’Keeffe nacque nel 1887 nei pressi di Sun Prairie (Wisconsin). Si formò alla School of the Art Institute di Chicago e poi all’Art Students League di New York.

Nel 1908 rimase fortemente impressionata dagli acquerelli di Rodin, che ammirò nella galleria del fotografo newyorchese Alfred Stieglitz, suo futuro marito. Questi, nel corso degli anni, gli allestì importanti mostre che la aiutarono ad inserirsi negli ambienti dell’avanguardia di New York e ad entrare in contatto con molti pittori americani, tra i quali ricordiamo Arthur Garfield Dove, Charles Demuth, John Marin, Marsden Hartley, Edward Steichen e Paul Strand.

Le sue prime opere, prevalentemente illustrazioni astratte, realizzate con la tecnica dell’acquerello e del carboncino, provocarono un’ondata di innovazione nell’arte del primo decennio del Novecento statunitense. Esse sono caratterizzate da un astrattismo lirico dove l’andamento del tratto si combina armoniosamente con quello della variazione cromatica, dando risalto all’eleganza delle forme.

Più tardi lasciò l’acquerello per dedicarsi alla tecnica dell’olio su supporti di grande formato, ove rappresentava forme naturali esageratamente ingrandite, ispirate soprattutto ad edifici newyorkesi. Opere che senza dubbio contribuirono alla sua notorietà, tanto che, già dagli anni Venti, O’Keeffe veniva considerata tra le più rappresentative pittrici americane del periodo.

Dal 1929 iniziarono i lunghi e ripetuti soggiorni dell’artista nel Nuovo Messico, ove realizzò molte opere di cui alcune oggi considerate fra le più famose di tutta la sua produzione. In esse, nella rappresentazione dei paesaggi (colline desertiche, spesso rocciose), dei fiori e di soggetti di altro genere (per lo più, ossa di animali e conchiglie), tipici del territorio, O’Keeffe condensa tutto il suo astrattismo: i contorni sono increspati e contorti, mentre la coloristica, fatta di timidi accostamenti cromatici, trasfigura i soggetti in efficacissime immagini astratte, talvolta di forte intensità erotica.

Nel 1946 le morì il marito.

Nel 1949 si trasferì definitivamente nel Nuovo Messico ove, negli anni Cinquanta, realizzò opere rappresentanti soggetti architettonici, molte delle quali ispirate alla propria abitazione, e numerosi dipinti con nuvole, la cui caratteristica era il punto di ripresa (osservandole, infatti, danno l’impressione di essere viste attraverso finestrini di aeroplani).

Nei primi anni Settanta O’Keefe incominciò a soffrire di una malattia alla vista che, anno dopo anno, la costrinse a limitare considerevolmente la sua attività.

Nel 1977 l’artista fu insignita della Presidential Medal of Freedom (Medaglia presidenziale della libertà), una la prestigiosa onorificenza statunitense conferitale direttamente dal Presidente degli Stati Uniti.

Morì a Santa Fe il 6 marzo 1986.

 



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