Pittore Jacopo Negretti detto Palma il Vecchio

(Serina, 1480 – Venezia, 1528)

Giacobbe e Rachele
Sopra, un’opera dell’artista: Giacobbe e Rachele (1520-1525), Gemäldegalerie, Dresda.

Biografia

Nelle Vite del Vasari, l’artista – del cui vero nome non abbiamo certezza perché in alcuni documenti a lui riferiti viene talvolta indicato con Giacomo, altre volte con Jacopo Antonio – è chiamato semplicemente “il Palma”.

Che il pittore fosse già celebre all’epoca viene testimoniato dalle stesse Vite del grande storico aretino, quando esso afferma che Leonardo e Michelangelo “non averebbono altrimenti operato”.

Di Palma il Vecchio rimane comunque una sola opera firmata: una Madonna, attualmente custodita a Berlino.

Dalle scarse notizie della sua gioventù si ricava che la sua permanenza nella terra natale fu probabilmente di breve durata e che si diresse presto a Venezia, l’allora fulcro artistico dell’Italia settentrionale.

Da documentazioni certe (un atto notarile dove il Palma compare da testimone) risulta che già nel 1510 egli si trovava, forse per la prima volta, nella città lagunare dove conobbe Lorenzo Lotto, col quale strinse una sincera amicizia. Qui  si mise in cerca di ricchi mecenati, la cui protezione  gli avrebbe permesso di  realizzare un gran numero di dipinti e vivere più agiatamente. Molte sono state le opere di questo periodo attribuite e poi tolte al Palma: nelle Vite si citano tre dipinti, di cui uno è tradizionalmente considerato opera di Giorgione, cosa – quest’ultima – rifiutata dal Longhi, Cavalcaselle e Milanesi che l’attribuiscono all’artista in esame.

Il linguaggio pittorico del Palma fu influenzato dal suo conterraneo-coetaneo Andrea Previtali (il Cordeliaghi) e dal Giambellino per essere poi orientato verso Giorgione (Argan vi riconosce anche uno stile vicino a Vittore Carpaccio) e poi Tiziano che frequentò con molto affetto, tanto da innamorarsi della figlia Violante. È questo il periodo in cui le numerosissime committenze premono per la consegna dei lavori richiesti (tematiche a sfondo religioso e mitologico ma anche molti ritratti), che si moltiplicano sempre più.

Al periodo giovanile vengono riferiti i dipinti a sfondo mitologico (“Venere e Cupido” di Cambridge e “Concerto campestre di Ardencraig in Scozia), mentre all’età matura appartengono i temi sacri, che l’artista svolgeva in pale d’altare ed in opere da devozione per chiese e committenze private, fra le quali spiccano le Sacre Conversazioni.

Palma il Vecchio morì a Venezia nel 1528.

Le opere di Palma il Vecchio:

  • Cristo e l’adultera, anno 1510-1511, tecnica ad olio su tela, 82 x 70 cm, Ermitage, San Pietroburgo.

  • Assunzione di Maria, anno 1512-1514, tecnica ad olio su tavola, 191 x 137 cm, Gallerie dell’Accademia, Venezia.

  • Ritratto d’uomo, anno 1512-1515, tecnica ad olio su tela, 94 x 72 cm, Ermitage, San Pietroburgo.

  • Madonna col Bambino, anno 1515-1516, tecnica ad olio su tela, 59 x 72 cm, Ermitage, San Pietroburgo.

  • Sacra conversazione, anno 1516-1518, tecnica ad olio su tavola, 64 x 90 cm, proprietà privata.

  • Giacobbe e Rachele, anno 1515-1525, tecnica ad olio su tela, 146,5 x 250,5 cm, Gemäldegalerie, Dresda.

  • Bella, anno 1518-1520, tecnica ad olio su tela, 95 x 80 cm, Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid.

  • Donna bionda, tecnica ad olio su tavola, anno 1518-1520 circa, 77,5 x 64,1 cm, National Gallery, Londra.

  • Sibilla, anno 1520 circa, tecnica ad olio su tavola di pioppo, 74 x 55,1 cm, Royal Collection, Castello di Windsor.

  • Ninfa in un paesaggio, anno 1518-1520 circa, tecnica ad olio su tela, 113 x 186 cm, Gemäldegalerie, Dresda.

  • Tre sorelle, anno 1520 circa, tecnica ad olio su tavola, 88 x 123 cm, Gemäldegalerie, Dresda.

  • Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Battista e Maria Maddalena, anno 1520-1522 circa, tecnica ad olio su tavola, 71 x 108 cm, Palazzo Rosso, Genova.

  • Adorazione dei pastori con un committente, anno 1523-1525, tecnica ad olio su tela, 140 x 210 cm, Parigi.

  • Polittico di Santa Barbara, anno 1524-1525, tecnica ad olio su tavola, chiesa di Santa Maria Formosa, Venezia.

  • Sacra conversazione, anno 1525 circa, tecnica ad olio su tela, 127 x 195 cm, Gallerie dell’Accademia, Venezia.

  • Giuditta, anno 1525-1528, tecnica ad olio su tela, 90 x 71 cm, Uffizi, Firenze.

  • Ritratto di Francesco Querini, anno 1527-1528, tecnica ad olio su tavola, 88 x 72 cm, Fondazione Querini Stampalia, Venezia.

  • Ritratto di Paola Priuli, anno 1527-1528, tecnica ad olio su tavola, 88 x 72 cm, Fondazione Querini Stampalia, Venezia.

  • Ritratto di giovane donna, tecnica ad olio su tavola, 38,8 x 28,5 cm, Szépmûvészeti Múzeum, Budapest.

  • Ritratto di giovane uomo, tecnica ad olio su tavola, 38,7 x 29 cm, Szépmûvészeti Múzeum, Budapest.

  • L’Adorazione dei Magi con Sant’Elena, Pinacoteca di Brera, Milano.




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