Teoria del colore

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PICCOLI ACCENNI SULLA TEORIA DEL COLORE:  COLORI LUCE E COLORI PIGMENTO

Il colore che percepiamo è quello che proviene da oggetti illuminati.

Al buio tutte le cose sono dello stesso colore (nero), come pure in un’ ipotetica immensa fonte di luce, tutte le cose sono dello stesso colore (bianco).

L’intensità di luce con cui siamo in contatto normalmente, cioè quella del sole e quelle artificiali del fuoco e delle lampade di qualsiasi tipo, permette agli oggetti di riflettere i più disparati tipi di colore.

Perciò, se un oggetto é verde, esso è verde solo perché riesce riflettere soltanto alcuni tipi di raggi luminosi, che noi, sin dalla nostra infanzia siamo stati abituati a chiamare verdi. Così pure per il colore rosso, il colore blu, e tutti i colori da essi derivati.

Quindi , dato che i colori sono raggi luminosi e che tali raggi li chiamiamo con i nomi dei colori, si può asserire che: il colore è luce e la luce è colore.

sintesi additiva colori luce
colori base: sintesi additiva

I colori base sopra raffigurati, cioè il verde, il rosso e l’azzurro, sono raggi di luce, che mescolati in diverse misure formano altri tipi di colore. Se mescolati assieme danno come risultato il colore bianco, se sottratti, uno alla volta, quando si toglie l’ultimo colore luce, il piano illuminato diventerà nero.

 

sintesi sottrattiva
colori base: sintesi sottrattiva

Per poter capire bene il meccanismo della mescola dei colori della tavolozza, é necessario capire bene come funziona quello della mescola dei colori-luce.

Abbiamo detto: niente luce, niente colore (cioè nero); immensa fonte di luce, forti e molti raggi luminosi (cioè bianco). Ne deriva che, più raggi luminosi mescoliamo insieme, più ci avviciniamo al bianco.

Per chi ha già avuto, anche una piccola esperienza nel dipingere, tutto quello sopra riportato sembrerà strano, perché quando si mescolano insieme il verde, il rosso e l’azzurro, non si ottiene il colore bianco, bensì un colore alquanto scuro, un colore molto vicino al nero.

Sarà quindi necessario fare delle distinzioni sulle sintesi dei colori.

I colori presi in primo esame, sono i colori-luce. Essi, quando vengono sovrapposti l’uno all’altro , danno dei risultati definiti risultati da sintesi additiva, per somma di colore, somma di luce (avvicinamento al bianco, fino a raggiungerlo). I colori pigmento, quelli che usiamo noi per dipingere, se mescolati danno risultati da sintesi sottrattiva, sottrazione di colore, sottrazione di luce (avvicinamento al nero).

mescola dei colori
mescola dei colori
Il giallo + il suo complementare = bianco, perché il suo complementare (viola) è formato dagli altri due colori base
Il magenta + il suo complementare = bianco, perché il suo complementare (verde) è formato dagli altri due colori base
Il cyan + il suo complementare = bianco, perché il suo complementare (arancio) è formato dagli altri due colori base

I colori pigmento, cioè quei colori con cui noi, tutti i giorni , abbiamo a che fare, selezionano ognuno un solo tipo di raggi che il nostro occhio percepisce e chiama colore. Essi, presi a parte, hanno difficoltà di riflettere altri raggi, cioè altri colori. Se vengono mescolati insieme, questa difficoltà nel riflettere cambia, e come conseguenza ne deriva che si ottiene colori sempre più scuri, cioè perdita di luce. Se due colori pigmento – ad esempio uno chiaro ed uno scuro – vengono mescolati insieme, il colore che ne deriva é sicuramente più scuro del colore chiaro usato per la mescola. Quindi il comportamento dei colori pigmento é inverso a quello dei colori luce.

Diversi saranno anche i colori pigmento di base, dai colori luce di base. Lasciando i derivati dei colori luce, adesso prendiamo in considerazione i colori pigmento, cioè quelli che ci interessano in modo particolare, per la tecnica della pittura artistica.

I colori pigmento di base, cioè i colori che comperiamo nei negozi di belle arti, sono il rosso, il giallo e l’azzurro. In teoria, avendo questi tre colori a disposizione, potremmo combinarli e formare tutti gli altri infiniti colori. Purtroppo così non é . Penso che non esistano in natura colori base esattamente uguali a quelli che la teoria ci chiede, perciò all’atto pratico, quando saremo alle prese con le gamme cromatiche dei nostri dipinti, avremo bisogno di altri pigmenti che ci aiuteranno ad esprimere quello che abbiamo dentro e che non possiamo far uscire con i soli colori di base.

I colori di base che in genere si adoperano, sono il  magenta (alcuni usano il carminio  di garanza mentre altri impiegano il porpora), il  giallo di  cadmio medio, ed il cyan (altri usano il blu di Prussia o  il blu oltremare).

colori base
colori base del pittore

Essi mescolati assieme, ad esempio il giallo con il blu, danno un verde che é più o meno scuro, a seconda di quanto giallo contiene o – viceversa – di quanto blu contiene. Mescolando il giallo con il carminio, si ottiene un rosso che diventa più o meno arancione a seconda delle dosi, e mescolando il blu con il carminio, si ottiene un viola che va dal blu intenso al violetto a seconda delle dosi. I nuovi tre colori ottenuti si chiamano colori secondari, perché ottenuti da una mescolanza di 2 colori primari.

colori base pigmento
colori base pigmento sulla tavolozza

Mescolando i colori secondari tra di loro, oppure con un primario, si ottengono i colori terziari, e così via.

Prendendo dei colori e mettendoli a confronto, cioè accostandoli gli uni agli altri, vediamo che esiste un certo contrasto (contrasto di colore), che é più o meno marcato, che dà più o meno fastidio, o più o meno gradevolezza alle nostre percezioni visive. In questa fase entriamo nel difficile campo delle affinità di colore, le quali purtroppo sono standard soltanto in alcuni casi sporadici e specifici, mentre nella stragrande maggioranza dei casi, debbono essere dettate dal nostro gusto personale, che molto spesso non coincide con quello di altre persone, e peggio ancora con quello della critica.

Il maggior contrasto esiste nell’accostamento di un colore secondario con un solo colore primario. Esempio: tra il giallo di cadmio ed un viola (formato dal carminio e dal cyan), oppure accostando il magenta con il verde (formato dal giallo e cyan), oppure accostando il cyan con il rosso (formato dal giallo ed il magenta).

Nell’ illustrazione di seguito riportata si vede chiaramente che il maggior contrasto di colore esiste con i colori diametralmente opposti.

contrasto di colore
contrasto di colore

 È bene mettere subito in guardia colui che inizia con la Pittura, contro i tranelli dei colori complementari. Essi creano delle vibrazioni che infastidiscono i nostri sensi visivi a scapito della gradevolezza che deve avere un dipinto portato a termine. Una delle regole standard alle quali bisogna dare ascolto, é quella di non accostare colori complementari. Perché?

continua




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