Cenni biografici di Caspar David Friedrich

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Caspar David Friedrich

Paesaggio invernale con chiesa, cm. 33 x 45, Museum fur Kunst und Kulturgeschichte, Dortmund.
Caspar Friedrich: Paesaggio invernale con chiesa, cm. 33 x 45, Museum fur Kunst und Kulturgeschichte, Dortmund.

Friedrich nasce nel 1774 a Greifswald da una famiglia molto povera e passa gli anni della sua infanzia con il dolore per le premature perdite del fratello e della madre. Già da giovanissimo incomincia a dedicarsi all’arte, nel cui ambiente trova, nella persona dell’architetto Johann Friedrich Quistorp, una guida molto importante.

Nel 1794 incomincia a frequentare l’Accademia di Copenhagen con insegnanti come Abraham Nicolai Abildgaard e Jens Juel.

Porto al chiaro di luna, cm. 24,7 x 37, Fondazione Reinhart, Winterthur.
Caspar Friedrich: Porto al chiaro di luna, cm. 24,7 x 37, Fondazione Reinhart, Winterthur.

Nel 1798 si stabilisce a Dresda dove stringe amicizia con alcuni dei maggiori esponenti della pittura, residenti in quelle zone: Schlegel, Goethe, Schelling, Tieck e Novalis. Friedrich ha anche scambi culturali con il gruppo Phöbus, formato da Theodor Körner, Heinrich von Kleist ed Amadeus Müllner.

La città di Dresda sarà la sua base principale per tutta la vita. Friedrich, per il suo temperamento inquieto, è portato a ritornare spesso nella sua città natale ed a girovagare per le boscaglie della Pomeriana, sull’isola di Rugen e sui monti dello Harz.

La forza che genera in lui questa voglia di muoversi, deriva dalla necessità di voler vivere immerso nella natura. Le sue prime opere sono realizzate con tecniche a seppia ed acquerello, in uno stile dal gusto romantico.

Croce in montagna, cm. 115 x 110,5, Gemäldegalerie, Dresda.
Caspar Friedrich: Croce in montagna, cm. 115 x 110,5, Gemäldegalerie, Dresda.

Dal 1807 inizia a dedicarsi alla pittura con tecnica a olio e nascono subito i primi suoi capolavori, tra questi, la “Croce in montagna” (cm. 115 x 110,5, Gemäldegalerie, Dresda) realizzato su commissione della contessa Thun und Hohenstein, che suscita subito notevoli polemiche per l’audace incisività simbolica legata al contesto paesaggistico.

Dal 1810 si dedica con passione anche all’insegnamento della pittura e, nonostante il suo temperamento schivo e riservato, riesce anche in questa occasione a raggiungere ottimi risultati. La sua pittura, nel corso degli anni subisce vistosi cambiamenti arricchendosi di nuove suggestive composizioni e di forti valenze simboliche. Certamente a questi sviluppi contribuiscono le letture dei seguenti libri: “La sfera dei colori” di Runge e la “Teoria dei colori di Goethe.

Friedrich: Veduta di un porto
Friedrich: Veduta di un porto, cm. 90 x 71, Staatliche Schlosser und Garten, Potsdam-Sanssouci.

Ormai Friedrich raggiunge la celebrità ed è conosciuto anche all’estero, tanto che Federico Guglielmo III di Prussia, affascinato dalla sua pittura, acquista due sue opere (tra queste la “Veduta di un porto“) esposte all’Accademia di Berlino. Nel 1917 diventa membro dell’Accademia di Dresda. Nel 1918 si unisce in matrimonio con Carolina Bommer. Più tardi fonderà la Scuola di Dresda. Dal 1924 inizia un periodo molto triste a causa di una grave malattia, che lo porterà ad essere ancora più isolato di prima, e alla perdita quasi completa di tutte le sue amicizie. Nel corso degli anni seguenti ha qualche sporadico miglioramento che gli permette di realizzare altre opere, ma dal 1935, a causa di un brutto ictus cerebrale, rimane paralizzato per cinque anni. Caspar David Friedrich morirà nel 1840 a Dresda.




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