Breve biografia di Pieter Paul Rubens

Pagine correlate all’artista: Alcune opere – Il periodo artistico – Bibliografia.

Pieter Paul Rubens (1577 – 1640)

Ritratto di Susanne Fourment (le Chapeau de Paille), anno 1625 ca., cm. 77 x 53, custodito alla National Gallery di Londra.
Rubens: Ritratto di Susanne Fourment (le Chapeau de Paille), anno 1625 ca., cm. 77 x 53, custodito alla National Gallery di Londra.

Pieter Paul Rubens nasce a Siegen (in Germania), il 28/06/1577 da un avvocato, attivista politico costretto a stare lontano dai Paesi Bassi. In seguito alla morte di questi, Pieter, accompagnato dalla madre (Maria Rubens), ritorna ad Anversa, dove inizia la sua formazione artistica presso lo studio del pittore Tobias Verhaeght, suo parente.

Dal 1593, dopo un anno di apprendimenti con il pittore Adam van Noorf e quattro anni con Otto van Veen, suo vero maestro, Rubens è già in grado di aprire una propria bottega d’arte e di accogliere discepoli.

Nel maggio del 1600 incomincia a viaggiare all’estero soggiornando a lungo in Italia. Nel luglio dello stesso anno si trova a Venezia, dove conosce Vincenzo Gonzaga, Duca di Mantova che, viste le sue grandi doti, lo vuole come pittore di corte.

L’annunciazione, cm. 224 x 200, custodito a Vienna al Kunsthistorisches Museum
Rubens: L’annunciazione, cm. 224 x 200, custodito a Vienna al Kunsthistorisches Museum

Nel 1603, lo stesso duca lo manda a Madrid per offrire alcuni oggetti di valore al re di Spagna ed al suo ministro Lerna. Più tardi, nel 1605, dopo aver realizzato per Vincenzo Gonzaga il Trittico destinato alla chiesa della Trinità di Mantova, Rubens parte per Roma.

Nel 1606 gli viene commissionata la decorazione dell’Altare Maggiore per la nuovissima chiesa di Santa Maria in Vallicella. Risulta essere dello stesso periodo, la pala d’altare nella chiesa di Sant’Ambrogio a Genova e un’altra opera per la chiesa degli Oratoriani a Fermo.

Verso la fine di ottobre del 1608, una seria malattia della madre, lo costringe a fare ritorno ad Anversa, ma al suo arrivo la troverà già morta. Da questa data, Rubens non tornerà più in Italia. L’anno dopo, diventa pittore di corte degli arciduchi Isabella ed Alberto, i governanti dei Paesi Bassi olandesi. La sua fama è ormai già affermata da tempo e la sua bottega d’arte è frequentatissima, tanto da trovarsi costretto a rifiutare centinaia di aspiranti pittori.

Rubens: Il ratto delle figlie di Leucippo
Rubens: Il ratto delle figlie di Leucippo, cm. 222 x 209, custodito a Monaco alla Alte Pinakothek

Tra gli anni 1611 e 1614, Rubens realizza il Trittico dell’Erezione della Croce destinato alla chiesa di S. Walburgis di Anversa e la discesa dalla Croce per la Cattedrale.

Nel 1609 si sposa con Isabella Brani e, due anni dopo, acquista un terreno per costruire la sua abitazione. Nel 1617 ha come discepolo Anthonis van Dyck, che lo aiuterà lavorando attivamente anche nelle integrazioni di numerose sue opere.

Nel 1620 gli vengono commissionati 39 dipinti per il soffitto della Chiesa dei Gesuiti ad Anversa, mentre nel 1622 si trova a Parigi per la realizzazione di 22 maestose tele per la decorazione interna del Palazzo di Lussemburgo, commissionate da Maria de’ Medici, reggente di Francia. Il progetto viene da Rubens portato a termine nel febbraio del 1625. L’anno successivo gli muore la moglie e Rubens incomincia a dedicare gran parte del suo tempo ad importanti azioni di carattere diplomatico: per esempio porta a compimento il trattato di pace tra Spagna ed Inghilterra e quindi, ne stila la regolamentazione ufficiale. In seguito al successo di quest’azione diplomatica, Rubens riceve gli onori dai sovrani di ambedue le parti. Carlo I gli commissiona la decorazione della Banqueting Hall nella Whitehall di Londra, suo Salone di Rappresentanza, portata a compimento nel 1635.

Si risposa nel 1633 con la sedicenne Hélène Fourment e nel 1634 inizia la decorazione per l’entrata trionfale del cardinale-infante Ferdinando ad Anversa. Il suo ultimo incarico è quello commissionato dal sovrano di Spagna, per una serie di scene mitologiche, destinate al suo castello Torre de la Parada. Le opere vengono portate a termine nel 1638, ma la mano dell’artista, che già da tempo soffriva da attacchi di gotta, è presente nelle opere soltanto in parte. Morirà il 30 maggio del 1640 e verrà seppellito nella cappella fatta da lui costruire dietro l’altare Maggiore della chiesa di S. Giacomo ad Anversa.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *