"La dama dell’Ermellino" di El Greco

El Greco

El Greco: La dama dell'Ermellino
La dama dell’Ermellino, cm. 62 x 50, Museum and Art Galleries, Glasgow.

Sull’opera: “La dama dell’Ermellino” è un dipinto autografo di El Greco, realizzato con tecnica a olio su tela nel 1577-78, misura 62 x 50 cm. ed è custodito nel Museum and Art Galleries (Maxwell MacDonaId), Glasgow. 

 L’effigiata sarebbe stata identificata in Jerónima de !as Cuevas, madre di Jorge Manuel e compagna dello stesso artista. Tale ipotesi, che viene generalmente accettata dalla critica, è confermata da Waterhouse (1951) che vi interpreta, nell’anello del dito anulare, l’iniziale del suo nome in carattere greco.

 Occorre far presente che tale metodo di riconoscimento, non viene impiegato però in tutte le altre opere del Greco, e che la maggior parte degli studiosi – generalmente – è orientata a leggervi intenti di effetti di brillantezza cromatica. Qualche critico ha ipotizzato, senza ottenere vasto consenso, che si potesse trattare della principessa Catalina Micaela, figlia di Filippo II d’Asburgo (Felipe II de España), o di una generica dama di ambito reale: ma l’effigiata pare non mostri affatto alto lignaggio.

In precedenza l’opera in esame era stata  attribuita al Tintoretto da Beruete (“GBA”, 1901), quindi, messa in dubbio da eminenti studiosi, sarebbe stata inserita – come in un perfetto incastro di mosaico – nella prima produzione periodo spagnolo del Greco (M.; W.; PI.).

I dubbi sull’autografia dell’artista però sono stati fatti riaffiorare da Lafuente Ferrari.

Per quanto riguarda la cronologia del quadro, Willumsen ne anticipa la realizzazione al periodo italiano del pittore, mettendo in evidenza che la fascia copricapo della donna è di fattura cretese. In realtà analoghe fasce si possono notare anche nei ritratti di Holbein, realizzati per le dame della corte di Enrico VIII, re d’Inghilterra e d’Irlanda.




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