"Polittico della Misericordia" di Piero della Francesca

Piero della Francesca

Polittico della Misericordia – assieme
Polittico della Misericordia – assieme – 273 x 323 cm. Pinacoteca Comunale di Sansepolcro

        Sull’opera: Il “Polittico della Misericordia” è una serie di dipinti di Piero della Francesca realizzati su tavola con tecnica mista (olio e tempera) intorno al periodo 1445-1462, misurano – in assieme – 273 x 323 cm. e sono custoditi nella Pinacoteca Comunale di Sansepolcro.

1 Piero della Francesca - Polittico della Misericordia
La Crocifissione, cm. 52,5.
2 Piero della Francesca - Polittico della Misericordia
San Benedetto da Norcia ed Angelo annunziante, rispettivamente cm. 21 e 20,5
3 Piero della Francesca - Polittico della Misericordia
Vergine Annunziata e San Francesco di Assisi, ciascuno cm. 21
4 Piero della Francesca - Polittico della Misericordia
Sant’Andrea e San Bernardino da Siena, cm. 90
5 Piero della Francesca - Polittico della Misericordia
Madonna della Misericordia, cm. 134
6 Piero della Francesca - Polittico della Misericordia

San Sebastiano e San Giovanni Battista,  cm. 90.

L’assieme è composto da ventitre dipinti, la cui dimensione d’ingombro è di 273 cm. in altezza e 323 in larghezza. Da documentazioni certe – un contratto pubblicato nel 1885 dal Milanesi – risulta che l’opera fu commissionata a Piero della Francesca dalla Compagnia della Misericordia di Borgo San Sepolcro esattamente l’11 febbraio 1445. Nel contratto si stabiliva che la pala doveva essere realizzata interamente dalla mano di Piero, essere dorata, colorata con finissimi colori “et maximis” di azzurro oltremare; inoltre l’artista doveva dare garanzie di sicuri interventi per correzioni di eventuali magagne (“maganea”), per la durata di dieci anni. Questo tipo di precauzione, che non era solita nei contratti di commissione per opere pittoriche, pare si fosse resa necessaria a causa dell’impiego di una tecnica mista di olio e tempera. A proposito di questo, non tutti gli studiosi sono d’accordo nell’attribuire ai dipinti la tecnica mista: il Cavalcaselle, con il pieno accordo del Longhi, riscontrava – nel complesso – una stesura ad olio, mentre l’Esher ipotizzava l’impiego della sola tempera.

Per quanto riguarda l’autografia dell’intero assieme gli studiosi concordano che la stesura pittorica venne affidata a più collaboratori. Dall’ultimo pagamento, effettuato nel 1462 a nome di Marco di Benedetto (fratello di Piero), di “scudi quindici per parte de pagamenti de la tavula che a depincto m. Pietro” (fonte: Gronau, “RFK”, 1900), si ricava che l’opera venne portata a termine in circa diciassette anni. Nel Seicento il polittico fu scomposto e le cornici originali vennero distrutte e sostituite con altre di stampo barocco. Nel 1807 la “Compagnia della Misericordia” si disciolse ma l’opera rimase proprietà dei loro componenti. Più tardi passò alla chiesa di di San Rocco e, nel 1901, pervenne alla Pinacoteca Comunale di Sansepolcro, già ricomposta nove anni prima dal fiorentino G. Parrini.

Dopo la seconda guerra mondiale il polittico venne restaurato per intero a cura della Soprintendenza alle Gallerie di Firenze.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *