La grafica a stampa dell’espressionismo tedesco

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Eernst Ludwig Kirchner: Nudo di ragazza accoccolata
Ernst Ludwig Kirchner: Nudo di ragazza accoccolata

La grafica a stampa, che nel Blaue Reiter vestiva un ruolo di secondaria importanza (lo evidenzia anche seconda esposizione alla Galerie Goltz), venne impiegata dagli espressionisti della Brücke in modo assai incisivo ed efficace.

Mentre gli esponenti del Blaue Reiter con i loro esperimenti si orientavano verso un linguaggio espressivo atto a conferire una valenza teorica al fondamento intellettuale, gli artisti della Brücke impiegavano il loro impulso creativo affinché l’opera suscitasse soprattutto emozioni.

Ernst Ludwig Kirchner: Scena di strada omnibus
Ernst Ludwig Kirchner: Scena di strada omnibus

Tuttavia, anche per questi ultimi, la grafica a stampa non poté mai prendere il posto della pittura, che rimase pur sempre un importante strumento integrativo e/o preparatorio.

Attraverso le tecniche di stampa nacquero importanti lavori: Kandinsky ben presto ricorse alla xilografia a colori, la cui produzione grafica sino al 1908 era saldamente collegata all’elegante e lineare ornamento dello Jugendstil (il termine che presero le espressioni artistiche dell’Art Nouveau in Germania).

Con la xilografia, molto spesso su fogli di piccolo taglio, l’artista russo si avvicina al linguaggio astratto della sua pittura, come si evidenzia nei suoi “Arcieri” (1907): l’identificazione del motivo, per volontà dello stesso autore, è resa assai articolata e difficoltosa.

Nel 1913 Kandinsky pubblicò “Suoni”, un libro considerato come un compendio integrativo alla sua produzione grafica, che evidenzia il chiaro sviluppo del suo processo astrattivo. Le 38 poesie si collegano a 56 xilografie (12 a colori e 44 in bianco e nero, datate 1907, 1911 e 1912), la cui caratteristica è quella di rifarsi, in forma leggermente modificata, ai motivi della sua opera pittorica.

Anche Franz Marc si dedicò alla grafica a stampa realizzando importantissimi lavori, soprattutto dopo il 1911. Mentre le sue prime litografie, realizzate fino a tale data, venivano create soprattutto allo scopo di ottenere consensi nel pubblico, quelle successive, coperte in abbondanza dal mezzo xilografico (un totale di 25 fogli) evidenziano una certa sicurezza nei mezzi impiegati, mirati essenzialmente all’astrazione.

I soggetti delle sue xilografie, pregne di un forte linguaggio espressivo, sono generalmente animali: l’andamento delle curve, sempre dispieganti in disinvolti ritmi, si inscrive nel fondo bidimensionale, tanto che si viene a determinare una perfetta fusione fra figura e ambiente. Anche qui appare chiara la fede panteistica (Dio è l’essenza, Dio è tutto) di Marc, apparsa in moltissime altre sue opere, che combina mondo e cosmo.

In relazione invece alla grafica a stampa della Brücke, soprattutto quella relativa alla tecnica xilografica, le creazioni artistiche appaiono con tutt’altra valenza, davvero eminente. Le opere realizzate tramite questa tecnica, che in parte hanno influenzato anche quelle pittoriche, vengono considerate come l’elemento essenziale dell’espressionismo della Brücke, la cui intensità espressiva, traboccante in ogni opera, viene presentata con uno stile insuperabile, che certamente contribuì a dare una spinta all’arte tedesca. Possiamo quindi affermare che la Brücke è stata assai più incisiva con la stampa che con la pittura.

Dopo un breve periodo iniziale – orientato soprattutto allo Jugendstil, al simbolismo ed ai linguaggi di Gauguin e Munch – dal 1908-09 la Brücke perseguì uno stile il cui esito artistico consisteva anche nelle incisioni del legno, nelle screpolature, nelle marezzature, nell’impiego delle nervature e nello strappo brutale di fibre da oggetti lignei. Il contatto con le opere di artisti extraeuropei contribuì enormemente al vigoroso ed appassionato operare di questi artisti con il materiale offerto dalla natura. Già prima della nascita della Brücke, Kirchner aveva visto gli elementi lignei originali di cui Albrecht Dürer si servì per le sue xilografie. Con questa grafica a stampa le creazioni della Brücke si inserirono con forza nella tradizione dell’arte tedesca.

La xilografia della Brücke toccò la sua più alta vetta nel biennio 1909-10 con rappresentazioni che evidenziavano una netta semplificazione della forma ed un’insuperabile intensità espressiva.

Ulteriori traguardi furono raggiunti con le xilografie di Kirchner realizzate durante il suo soggiorno all’isola di Fehmarn (Danimarca) e con il ciclo di impressionanti ritratti dello stesso artista relativi al biennio 1917-18.




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