"Donna con brocca", o "Signora alla finestra", di Jan Vermeer

Jan Vermeer

Jan Vermeer: Donna con brocca
Donna con brocca, cm. 45,7 x 40,5, Metropolitan Museum, New York N.Y.

Sull’opera: “Donna con brocca”, o “Signora alla finestra”, è un dipinto autografo di Jan Vermeer, realizzato con tecnica a olio su tela nel 1658-60, misura 45,7 x 40,5 cm. ed è custodito nel Metropolitan Museum a New York, N.Y.

Ogni composizione fornisce un stimolo alla narrazione che spesso non coincide affatto con ciò che aveva in testa l’artista: alcuni critici arrivano a supporre che la donna raffigurata in questo dipinto stesse per annaffiare i fiori  (per nulla visibili) sul davanzale della finestra.

Anche nel presente dipinto il Vermeer inserisce gli stessi elementi impiegati in altre tele: il tappeto di gusto orientale, il cofanetto, la vetrata della finestra, la carta geografica europea sulla parete, la sedia con le teste leonine, il vestito della donna (salvo qualche diverso sporadico colore), sono gli stessi di altre composizioni (soprattutto se messi a confronto con la “Giovane di Dresda”, conosciuto anche come “Ragazza che legge una lettera”, e con il “Gentiluomo e donna che beve”) che appartengono al consueto repertorio del pittore.

Nel 1877 il dipinto non era ancora stato attribuito al Vermeer e, come opera del pittore olandese Gabriel Metsu (1629, Leida – 1667, Amsterdam), venne acquistato dal mercante Colnaghi alla “vendita Vernon” di Londra. Questi lo cedette al’irlandese lord Powerscourt di Enniskerry (Dublino); Intorno al 1880 la tela, che ritornò sul mercato, pervenne alla casa Bourgeois Frères a Parigi; nel 1887, sempre nella stessa città, passava all’antiquario Pillet, il quale la vendette all’americano H. G. Marquand (New York), che nel 1888 la donò al  Metropolitan Museum. Gli studiosi del Novecento riconobbero all’unanimità l’autografia del Maestro.

Il Male, a proposito del quadro in esame, scrisse: “È una delle opere più raffinate di Vermeer: senza incertezze ne debolezze. L’accordo dei colori s’imposta su azzurri e gialli, con un considerevole intervento di grigio: ciò che difficilmente un altro pittore avrebbe osato a quel tempo”.




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