"Madonna col Bambino" di Ambrogio Lorenzetti

Ambrogio Lorenzetti

Ambrogio Lorenzetti: Madonna col Bambino
Madonna col Bambino della Chiesa di Sant’Angelo (Vico l’Abate), Museo di San Casciano, Val di Pesa.

Sull’opera: “Madonna col Bambino” è un dipinto autografo di Ambrogio Lorenzetti, realizzato con tecnica a tempera su tavola nel 1319 ed è custodito nel Museo di San Casciano, Val di Pesa. 

In precedenza l’opera si trovava nella Chiesa di Sant’Angelo a Vico l’Abate. In basso reca la scritta con la data, riferita al 1319: “A.D. MCCCXVIIII. P(E)R RIMEDIO D(E)L A(N)I(M)A DI BURNACIO. DUCIO DA TOLANO FECELA FARE BERNARDO FIGLIUOLO BURNA …”.

Quello qui rappresentato è il primo dipinto autografo che si conosce di Ambrogio Lorenzetti, attribuito all’artista dal De Nicola nel 1922, il quale evidenziava diverse similitudini stilistiche con la Madonna di Badia a Isola. Più tardi tale assegnazione venne unanimemente accolta dal resto della critica, e questo, come già accennato, ne fa la prima tavola certa di Ambrogio.

La Madonna – seduta in un trono ligneo e ricco di intarsi – col Bambino tra le braccia si trova esattamente al centro della composizione. L’immagine, prettamente ripresa di fronte, domina con tutta la sua monumentalità, in una presenza statuaria viva e possente, che richiama la scultura della Madonna col Bambino (Museo dell’Opera del Duomo, proveniente dalla facciata del Duomo) di Arnolfo di Cambio. Il manto che avvolge la Madonna è reso con un cromatismo denso e con poca caratterizzazione nelle varie pieghe. Il fermo e solido trono ligneo, pieno di spigoli e abbondantemente intarsiato, rende ancor più rigida la ferrea presa della Madonna sul figlioletto, e l’unica libertà concessasi dall’artista è la forte vivacità conferita al  bambino, dalla mole altrettanto possente e con una capigliatura ricciuta, pronto a scalciare da autentico infante.




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