"Compianto su Cristo morto" del Perugino

Il Perugino

Perugino: Compianto su Cristo
Compianto su Cristo morto, cm. 214 x 195, Palazzo Pitti, Firenze.

Sull’opera: “Compianto su Cristo morto” è un dipinto autografo di Pietro Vannucci detto il Perugino, realizzato con tecnica ad olio su tavola nel 1495,  misura 214 x 195 cm. ed è custodito a Palazzo Pitti, Firenze.

Il Cristo morto viene sorretto da Giuseppe d’Arimatea e da Maria Maddalena, mentre la Madonna gli regge dolcemente il braccio sinistro. Le figure in piedi, poste in secondo piano, sono – da sinistra – quelle di Giovanni Evangelista, Drusiana (moglie di Zebedeo), Maria di Cleofa, Nicodemo e di due altri personaggi variamente identificati. L’uomo che regge il telo e la donna più a sinistra completano il gruppo. Cristo è posato su un masso la cui superficie di appoggio è abbastanza spianata ma non di lunghezza tale da contenere l’intero corpo. Al lato del masso, frontalmente, si legge in lettere d’oro la scritta “PETRVS PERVSINVS / PINXIT A. D. M. CCCC/LXXXXV”.

In origine l’opera si trovava nella chiesa del monastero di Santa Chiara a Firenze, come dimostra la scritta sul retro della tavola. La composizione venne citata con grande lode dall’Albertini (1510). Poco più tardi, il Vasari ne ricordava il successo raccontando che il Vannucci non volle realizzare una identica versione per un privato che gli avrebbe offerto il triplo del prezzo pagato dai commissionari dell’originale. Da documentazioni certe si ricava che il dipinto, nel 1654, si trovava già presso la villa medicea di Poggio Imperiale; più tardi pervenne all’attuale sede, dove fu prelevata (1799) dalle truppe napoleoniche per essere trasferita a Marsiglia come bottino di guerra. Nel 1815 ritornò in Italia (Pitti) insieme a moltissime altre opere di valore.




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