"La morte di Adamo" di Piero della Francesca

Piero della Francesca – Storie della vera Croce

La morte di Adamo
La morte di Adamo, cm. 390 x 747 –  particolari (rispettivamente cm. 200, 200, 55, 55)

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Sull’opera: “La morte di Adamo” è un dipinto appartenente al ciclo di affreschi delle “Storie della vera Croce”, realizzato Piero della Francesca nel 1452, misura 390 x 747 cm. ed è custodito nella basilica di San Francesco ad Arezzo.

Nel gruppo sulla destra, Adamo, arrivato a novecentotrent’anni di età sta per morire ed ha ancora tre giorni di tempo per evitare la sua fine. Privo di forze, trovandosi seduto a terra sofferente con il capo sorretto da Eva, si raccomanda al figlio Seth (I’uomo con i capelli bianchi fra la donna di fronte vestita in nero e il giovane che si tiene appoggiato al bastone) che corra dall’angelo “a le porte del Paradiso terrestre”, per chiedergli “l’olio de la misericordia”.

 A sinistra del gruppo, sullo sfondo (ben visibile nel particolare), si vede l’arcangelo Michele che nega l’olio a Seth e che, in alternativa, gli consegna qualche seme colto dall’albero del Peccato, da portare alla bocca del vecchio patriarca. Questi, con l’assunzione dei “granelli” avrebbe avuto la garanzia che quando il seme avesse fatto “frutto”, sarebbe completamente “guarito” e “sano”. Sulla sinistra, il seppellimento del patriarca nella cui bocca, sotto la lingua, Seth mise i semi (“granelli’), o meglio, come fu scritto, “piantò quel ramoscello ……. piantato che fue, crebbe uno grande albore” (quello che domina al centro della composizione). Ancora più a sinistra compaiono figure cariche di drammatica espressività – quali non appariranno più in tutti gli altri episodi – soprattutto in quella femminile a braccia levate (ben visibile nel particolare).




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