"Adorazione dei pastori" di Domenico Ghirlandaio

Domenico Ghirlandaio

Domenico Ghirlandaio: Pala con l'Adorazione dei pastori
Dipinti della Cappella Sassetti: “Pala con l’Adorazione dei pastori”, 167 x 167 cm., Santa Trinita, Firenze.

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Sull’opera: l’ “Adorazione dei pastori” è un dipinto di Domenico Ghirlandaio, appartenente al ciclo degli “Affreschi della Cappella Sassetti” in Santa Trinita a Firenze. La pala,  realizzata con tecnica a tempera su tavola nel 1485, misura 167 x 167 cm. 

La pala in esame, ancora esattamente collocata nella posizione originaria sull’altare della cappella Sassetti, integra il celebre ciclo di affreschi commissionato all’artista da Francesco Sassetti. Sul dipinto un capitello indica l’anno di realizzazione: 1485.

La maestosa cornice che attornia l’opera reca in alto la scritta “Ipsum quem genuit adoravit Maria” che tradotta significa “Maria adorava colui che aveva generato”.

La scena si svolge in un ambiente esterno con in primo piano i personaggi principali: Maria adora il Bambino posato su un lembo del suo vastissimo mantello, davanti ad un sarcofago di stile romano antico adibito precariamente a mangiatoia per l’asinello ed il bue (simboleggianti rispettivamente i pagani e gli ebrei). Al centro, al lato del sarcofago, si trova san Giuseppe che con lo sguardo rivolto verso la collina scruta l’imminente arrivo di un corteo, mentre sulla destra appare un gruppo di tre pastori, ripreso con intenso realismo, che richiama modello del Trittico Portinari di Hugo van der Goese e l’Adorazione che il Signorelli realizzerà undici anni più tardi. Nel primo pastore, quello spostato più a sinistra, che indica il Bambino, è stato identificato lo stesso Ghirlandaio. Il barroccio e la sella dietro alla Vergine alludono al viaggio della della sacra coppia, mentre i tre sassi tra il Bambino ed il pastore in primissimo piano, la roccia naturale, il mattone e la pietra lavorata del sarcofago, sono un chiaro riferimento alla capacità dell’uomo di trasformare la natura e all’attività dei “Sassetti”. Il cardellino che appare sopra di essi simboleggia la passione e resurrezione a cui dovrà andare incontro il Bambino.




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