Altare di Isenheim – I santi eremiti Antonio e Paolo di Matthias Grünewald

Matthias Grünewald: Altare di Isenheim – I santi eremiti Antonio e Paolo

Matthias Grünewald: Altare di Isenheim - I santi eremiti Antonio e Paolo
Matthias Grünewald: I santi eremiti Antonio e Paolo, cm. 265 x 141, Musée d’Unterlinden a Colmar.

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Sull’opera: “I santi eremiti Antonio e Paolo” è un dipinto autografo di Matthias Grünewald facente parte della terza faccia dell’altare di Isenheim, realizzato con tecnica a olio su tavola tra il 1512 ed il 1516 e misura cm. 265 x 141. L’intero complesso è custodito nel Musée d’Unterlinden a Colmar. 

La composizione non narra soltanto l’incontro ma soprattutto la sacra conversazione tra i due santi, che ha luogo in un singolare paesaggio di alberi con logore barbe di muffe, acque, rocce e dirupi, dove appare irruentemente una palma (tormentata visione delle alture dei Vosgi).

Sant’Antonio eremita, raffigurato sulla sinistra, è venuto a fare visita a San Paolo, l’altro eremita. Quest’ultimo, vestito integralmente da fibre vegetali, punta lo sguardo verso il corvo che reca nel becco, non il solito “mezzo” pane giornaliero ma uno intero per farne offerta al nuovo ospite.

Secondo gli studiosi di storia dell’arte, basandosi sul disegno di Welmar-Schlossmuseum (ritratto su carta, 34,1 x 25,3 cm.), l’identificazione nel sant’Antonio corrisponderebbe al precettore Guersi, mentre nel san Paolo, lo stesso Grünewald (in base al disegno di Eriangen-Universitätsblibliothek, 20,6 x 15,2 cm.).

Tali identificazioni vennero vigorosamente contrastate da Kühn (“WRJ” 1939), il quale riteneva che il donatore non viene mai raffigurato come santo protagonista ma, tutt’al più, quale astante.




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