Incoronazione della Vergine (Città di Castello) di Domenico Ghirlandaio

Domenico Ghirlandaio

Domenico Ghirlandaio: Incoronazione della Vergine (Città di Castello)
Incoronazione della Vergine, anno 1486 circa, tecnica a tempera su tavola, Pinacoteca comunale, Città di Castello.

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Sull’opera: “Incoronazione della Vergine” è una composizione di Domenico Ghirlandaio realizzata a tempera su tavola nel 1486 (circa) e custodita nella Pinacoteca comunale a Città di Castello. 

 Il pittore la eseguì a Firenze nella sua bottega, da cui successivamente la fece trasferire nella cittadina Umbria. Secondo gli studiosi non si può negare che anche qui, come nell’altra pala con lo stesso tema (si veda la pagina precedente), ci sia stato l’intervento degli aiuti di bottega, anche se è arduo dare paternità alle singole figure, sebbene il disegno ed altri dettagli indichino la diretta mano del maestro.

La scena si svolge su due registri sovrapposti, la cui impostazione richiama lo schema, già abbastanza diffuso, che introdusse Pietro Perugino, ormai diventato fiorentino d’adozione. Nella zona in alto, entro cerchi concentrici simboleggianti i Cieli del Paradiso, Maria, umilmente inginocchiata con le mani giunte, viene incoronata da Gesù. Completano la scena del miracoloso evento gli angeli musicanti che, insieme a serafini e cherubini, attorniano le sacre figure.

Sotto, tra il propagarsi delle fiammelle dello Spirito Santo, appaiono i santi che con tanta serenità assistono alla scena: da sinistra vengono identificati: san Francesco d’Assisi (in piedi), san Giovanni Evangelista, Bernardino da Siena, san Ludovico di Tolosa e – dopo un’altra figura maschile – sant’Antonio di Padova. Al centro appaiono quattro donne genuflesse, riconoscibili in: sant’Elisabetta di Turingia, Maria Maddalena, Caterina d’Alessandria e Chiara d’Assisi.

La scelta degli abbinamenti cromatici, basati su vivi contrasti, tutti caldi, contro il blu della figura di Gesù ed il grigio bluastro dei cieli concentrici, non sono tipici del Ghirlandaio.




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