"Pala di Castelfranco" del Giorgione

Giorgione

Giorgione: Pala di Castelfranco
Pala di Castelfranco, cm. 200 x 152, Chiesa di San Liberale, Castelfranco Veneto.

Al secondo elenco opere del Giorgione

        Sull’opera: “Pala di Castelfranco”, o “Madonna in trono col Bambino, fra i santi Liberale e Francesco” è un dipinto autografo del Giorgione, realizzato con tecnica a olio su tavola (attualmente su tela) nel 1502, misura 200 x 152 cm. ed è custodito nella Chiesa di San Liberale a Castelfranco Veneto.

La Pala della Chiesa di San Liberale, dove è raffigurata la “Madonna in trono col Bambino tra i santi Francesco e Liberale“, all’unanimità dichiarata autografa, sembra riassumere le esperienze quattrocentesche, anche considerando la tradizionale simmetria della struttura compositiva, con la Madonna in un altissimo trono ubicato fra terra e cielo come quello della Pala Portuense di Ercole de’ Roberti (1450-1496), custodito nella Pinacoteca di Brera. Una calda, dolce, attenuata ma efficace illuminazione proveniente da destra, conferisce preziose valenze alle snelle ed eleganti figure in una varietà tonale che rende molto bene il senso della plasticità. La Madonna in trono ha un atteggiamento calmo e rilassato ma il suo viso è pensoso e timido come quello di una fanciulla casta ed innocente. L’elevazione della Madonna in trono ha più di un significato e rappresenta, oltre che il collegamento fra sacro e profano, il tramite tra terra (la zona in cui stanno i due santi) e l’immenso spazio alle spalle della stessa Vergine, armonizzato dal delicato cromatismo del cielo e dai morbidi candori di alcune nuvole. Il Bambino, dal fisico agile ed aggraziato, esprime affetto e tenerezza. Nella figura di San Liberale, completamente ricoperto da una sfolgorante armatura, contrasta il tenero viso del giovinetto con l’equipaggiamento marziale che indossa.

Molti studiosi ipotizzarono che il cavaliere armato fosse San Giorgio anziché San Liberale, ma non sembra il caso di discutere sull’identità di quest’ultimo. Lo stemma, tra i due santi, ai piedi del trono, rappresenta la famiglia del condottiero Tuzio Costanzo, il commissionario della pala. Dovette passare quasi un secolo e mezzo prima che qualche studioso riferisse l’opera al Giorgione. La prima ipotesi in proposito fu avanzata dal Ridotti nel 1648, che venne accolta all’unanimità e che non fu mai più, in alcun modo, messa in dubbio. Assai discutibile risulta ancora la sua cronologia: accettando senza riserve il fatto che l’originaria ubicazione fosse stata quella della Cappella Costanzo, alcuni critici – tra i quali il Gronau ed il Ritcher – ipotizzavano che il dipinto fosse stato realizzato prima della morte di Matteo Costanzo (figlio di Tuzio) avvenuta tra il 1503 ed il 1504. Oggi si pensa, invece, che l’obiettivo del committente puntasse proprio a celebrare la scomparsa del figlio Matteo.

Particolari:

22 Giorgione - Pala di Castelfranco - Particolare dello sfondo paesaggistico di sinistra
Particolare dello sfondo paesaggistico di sinistra
23 Giorgione - Pala di Castelfranco - Particolare (cm. 33) della Madonna
Particolare (cm. 33) della Madonna
24 Giorgione - Pala di Castelfranco - Particolare (cm. 24) del Bambino
Particolare (cm. 24) del Bambino
25 Giorgione - Pala di Castelfranco - sfondo paesaggistico di destra
Particolare (cm. 33) dello sfondo paesaggistico di destra
26 Giorgione - Pala di Castelfranco - Particolare (cm. 33) di San Liberale
Particolare (cm. 33) di San Liberale
27 Giorgione - Pala di Castelfranco - Particolare (cm. 41) sotto il trono
Particolare (cm. 41) sotto il trono
28 Giorgione - Pala di Castelfranco - parte inferiore del trono
Particolare (cm. 33) della parte inferiore del trono
29 Giorgione - Pala di Castelfranco - San Francesco
Particolare cm. 33 di San Francesco



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