"Piscina probatica" o "Cristo risana il paralitico" del Tintoretto

Il Tintoretto: La piscina probatica

Il Tintoretto: Piscina probatica
La piscina probatica, cm. 238 x 560, Chiesa di San Rocco.

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       Sull’opera: “La piscina probatica” o “Cristo risana il paralitico” è un dipinto autografo di Jacopo Robusti detto il Tintoretto, realizzato con tecnica ad olio su tela nel 1559, misura 238 x 560 cm. ed è custodito nella Chiesa di San Rocco a Venezia.

  Il dipinto fu commissionato allo scopo di decorare le grandi ante di un armadio contenente il “quadro arzentari” (argenterie sacre), ubicato nella chiesa di San Rocco a Venezia. In origine diviso in due parti – una per sportello – il quadro è attualmente esposto sotto il “San Rocco catturato alla battaglia di Montpellier”, dello stesso artista. Da documentazioni certe, il Tintoretto ricevette dalla committenza un acconto di 15 scudi il 2 aprile 1559 ed un saldo di 60 lire il 15 ottobre dello stesso anno. Il dipinto subì un restauro in occasione della una manifestazione dedicata allo stesso artista, svoltasi a Venezia in a Ca’ Pesaro nel 1937. Le varie “aggiunte non autografe”, nella zona bassa della tela ed ai lati, furono eliminate (raffigurazioni di mensoloni sporgenti e gambe scoordinate e penzolanti di un infermo): secondo la tradizione realizzate, nel corso del diciassettesimo secolo, molto probabilmente in concomitanza dei lavori di cucitura ed unione delle due tele.

Il Vasari citando il dipinto parlò di “opera ragionevole”, mentre il Ridolfi nelle “Maraviglie dell’arte” del 1648, a proposito della realizzazione dell’opera stessa, la vedeva “in concorrenza del Pordenone” che negli anni Venti dipinse i “Santi Martino e Cristoforo” per la stessa chiesa. Il Coletti nel suo  “Tintoretto” del 1940 mette in evidenza “l’esempio del grande impetuoso magniloquente maestro friulano dovette apparire allora più che mai vivo ed allettante alto spirito congeniale dei Tintoretto, in quel momento ne! quale a Venezia la moda manieristica dopo la lunga vigilia pareva subitamente divampare”.

La struttura architettonica della “La piscina probatica” è identica a quella del dipinto del Pordenone: in un piccolissimo e disagevole spazio le numerosissime figure che lo gremiscono appaiono esageratamente grandi manifestando efficaci effetti illusionistici: La figura ubicata in prossimità della colonna di sinistra, che porta sulla spalla il pesante giaciglio, è quella del paralitico appena guarito. Alla sua sinistra sta il Cristo benedicente che continua a rivolgersi verso altri infermi.




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